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Scuola e traffico

Sì al parcheggio degli scooter dentro l’Iti: ecco come cambia la sosta in zona Galilei

di Flavio Lombardi
Sì al parcheggio degli scooter dentro l’Iti: ecco come cambia la sosta in zona Galilei

La Provincia concede una deroga per 80-100 mezzi poi sarà asfaltata la striscia tra via Terreni e via Zola

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LIVORNO. Partiamo dalla fine: ok della provincia a concedere “in deroga” uno spazio interno all’Istituto Tecnico Industriale, sentito anche il parere positivo concesso dalla preside dell’Iti, Manuela Mariani. Assenso del sindaco a fare dei lavori di ripristino del selciato in quell’area, che potrà essere fruito dagli studenti per il parcheggio degli scooter (80-100) a determinate condizioni che tengano di conto delle regole primarie di educazione e rispetto. Individuata, come il nostro giornale aveva già anticipato, anche un’altra zona dove si può ricavare un parcheggio. Pronto quest’ultimo, che potrà ricevere circa il doppio dei mezzi, cesserà l’uso di quello interno alla scuola.

È il risultato del summit “sul campo” che si è svolto ieri mattina a partire dalle 9. Uno dopo l’altro, sono arrivati il sindaco, il vice presidente della provincia (titolare degli immobili di tutti gli istituti superiori) Pietro Caruso e Anna Roselli, responsabile per il solito ente delle reti scolastiche e patrimonio. Si è guardato, analizzato le problematiche e cercato la sintesi.

Ingresso da Via Zola

Deciso per il sì al parcheggio interno, deciso che si dovrà ripristinare un fondo stradale esistente ma non in splendide condizioni, c’era da risolvere il nodo della via di accesso ma anche di uscita. Non solo. Anche la modalità con la quale si deve entrare all’interno della struttura e come si debba defluire. I presenti hanno approvato la soluzione secondo la quale i motorini dovranno entrare dal cancello sulla via Emilio Zola, a pochi metri dall’incrocio con via Galilei per non entrare in contrasto con la pista ciclabile. Si dovrà poi accedere a motore spento e procedere a spinta fino alla messa sul cavalletto. Idem, quando suonerà la campanella. Accompagnando il mezzo a piedi ed accendere il motore quando si sarà arrivati sulla strada. Ipotizzata pure la presenza di un vigile urbano che faccia rispettare questo regolamento e faccia da deterrente a qualche indisciplinato. Questione di sicurezza, ma anche di inquinamento. Tanti motorini accesi, raggruppati in poco spazio, tolgono il respiro, fanno fumo e impattano su quelle aule ancora occupate che si affacciano sul parcheggio ma anche sulle abitazioni vicine. Entro la fine di novembre, i lavori dovrebbero essere portati a termine e dovrebbe essere tutto fruibile.

Il parcheggio nuovo

Siamo a quella striscia erbosa (che sarà asfaltata) tra i parcheggi auto di via Terreni e via Zola. Praticamente, se da via Galilei si entra a piedi in via Zola, si procede ancora superando l’ingresso del Buontalenti, sulla destra, quando si è all’altezza di via Abba, si può scorgere l’area in oggetto. Cinquanta metri ancora da percorrere a piedi, ed ecco quella fetta di terra che si trova parallela allo sgambatoio per cani. I tecnici hanno già preso le misure da passare agli uffici per inoltrare le pratiche. Qui, i tempi sono un po’ più lunghi, la burocrazia ha le sue regole, dice il sindaco. L’affidamento dei lavori non potrà partire prima dell’inizio del nuovo anno.

I commenti

Pietro Caruso è soddisfatto. «Soluzione temporanea per risolvere l’emergenza. La provincia sensibilizza l’uso del mezzo pubblico o mezzi green, dobbiamo non perdere mai di vista il nostro obiettivo che non è quello di nuovi parcheggi». Il sindaco sorride: «Già tutti al lavoro per un intervento congiunto. Alleggeriamo temporaneamente la situazione, faremo altri lavori e la zona sarà decongestionata. Ma i ragazzi devono venire a scuola con mezzi alternativi al motorino, nonostante il livornese abbia un rapporto particolare con lo scooter».


 

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