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Scuola e viabilità

Scooter in via Galilei, è caos sosta. «Qui in cinquemila tra prof e studenti, serve la soluzione»

di Alessandro Lazzerini
Scooter in via Galilei, è caos sosta. «Qui in cinquemila tra prof e studenti, serve la soluzione»

Polemiche con l’arrivo del carroattrezzi dopo la denuncia di un disabile: il sindaco insieme alla dirigente hanno cercato di ristabilire la calma

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LIVORNO. Via Galilei accoglie le due più grandi scuole della città per numero di iscritti: liceo Cecioni e l’Itis Galilei, senza contare nelle vicinanze l’Orlando e il Buontalenti. All’interno dei primi due istituti ogni mattina ci sono circa 4 mila studenti, 500 professori, 300 collaboratori scolastici che sommati a chi si occupa di amministrazione fa sì che il totale superi tranquillamente quota 5mila. Una piccola città dentro la città. Questo, da sempre, ha come risultato il caos per il parcheggio (in particolare gli scooter) che hatoccato l’apice venerdì scorso. A metà mattinata una persona disabile ha sollecitato l’intervento della municipale perché un motorino, parcheggiato fuori dagli spazi consentiti, non gli permetteva di attraversare la strada. E da qui si è scatenato il finimondo. Insieme alla Municipale, infatti, sono arrivati carroattrezzi per la rimozione dei mezzi parcheggiati in modo non corretto. I ragazzi, in particolare dell’Itis, si sono accorti di quanto stesse succedendo e se alcuni si sono fermati a guardare dalle finestre durante le lezioni, altri sono scesi in strada per togliere i propri mezzi e “salvarsi” da multa e rimozione.

È intervenuto anche il sindaco Luca Salvetti che insieme alla dirigente Manuela Mariani hanno cercato di ristabilire la calma.

«Vista la rimozione massiccia e le reazioni dei ragazzi, tra chi piangeva e chi è sceso in strada ci siamo preoccupati – esordisce la preside di entrambi gli istituti -. La situazione probabilmente poteva essere gestita meglio visto il caos e l’allarme che ha creato. Quello dei parcheggi è un problema che esiste da tanti anni e cresce ogni anno considerato l’aumentare del numero dei ragazzi iscritti nelle due scuole. Serve una soluzione condivisa e noi siamo apertissimi a una collaborazione con tutti gli enti preposti per trovare la via migliore. Chi contravviene al codice della strada è ovvio che venga multato, per questo lavoreremo sulla sensibilizzazione dei ragazzi su questo tema, ma il problema c’è ed è concreto e quindi va trovata una soluzione».

Secondo tanti commenti che si sono susseguiti sui social ad aggravare una problematica che esiste da anni c’è stata la realizzazione della pista ciclabile che avrebbe tolto alcuni parcheggi davanti al Galilei. La pensa diversamente l’assessora alla Mobilità Giovanna Cepparello. «Davanti all’Itis sono stati tolti 10 posti auto, ma la nuova sistemazione ha permesso di ricavare 30 stalli per i motorini. La verità è si tratta di una zona molto popolosa e con problemi di parcheggio per le strade strette. Non deve passare il messaggio che se uno non trova parcheggio allora è autorizzato a sistemare il motorino in divieto di sosta. Chi lavora in centro cerca parcheggio, così come devono fare i ragazzi per andare a scuola, magari posizionando lo scooter a 200 metri dalla scuola. In più serve sensibilizzare i giovani a recarsi a scuola in maniera più sostenibile, con i mezzi pubblici o con la bicicletta grazie alla pista ciclabile. Dobbiamo ammettere che a Livorno in molti vorrebbero parcheggiare dentro la scuola o sulla spiaggia per andare al mare. Le alternative ci sono, la mentalità deve cambiare».
 

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