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Livorno

Scuola e vialibità

Caos scooter in via Galilei. Ecco le tre alternative per risolvere la situazione

di Alessandro Lazzerini
Caos scooter in via Galilei. Ecco le tre alternative per risolvere la situazione

La direttrice di Itis e Cecioni: «Abbiamo già scaglionato le uscite degli alunni». Tra le opzioni anche il ritorno dei motorini nell'istituto

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LIVORNO. Il problema dei parcheggi in via Galilei che si ripresenterà già domani quando le 5. 000 persone che studiano e lavorano ne i due istituti saranno di nuovo lì. Per questo serve una soluzione rapida, anche se è giusto pensare anche a medio-lungo termine. L’amministrazione guarda con interesse al parcheggio in via Zola, dietro le due scuole. «Il progetto è unire i due parcheggi e creare un bel numero di nuovi posti per gli scooter, ma è una soluzione che potrà essere realizzata per il prossimo anno scolastico - commenta Cepparello -. Quando il parcheggio negli anni passati fu destinato ai motorini pochissimi ci parcheggiavano. Tutti vogliono la sosta davanti a scuola, per questo dico che serve un cambio di mentalità».

Per provare a migliorare la viabilità, invece, c’è chi ipotizza il cambio di marcia in via Zola, facendo in modo che il traffico sfoci anche sull’Aurelia anziché solo in via Galilei. « È un’opzione che verrà valutata, ma in ogni caso non potrà essere la soluzione a tutti i problemi». Tornando alla questione parcheggi, fino a circa cinque anni, agli studenti dell’Itis era permesso il parcheggio dentro l’istituto. Una soluzione che se fosse nuovamente possibile potrebbe rappresentare una novità importante. «Da parte nostra - aggiunge la dirigente Mariani -. Abbiamo articolato le uscite in momenti diversi e inserito le rastrelliere per le bici nel cortile. Per gli scooter c’è da considerare tutto il discorso legato alla sicurezza e alle via di fuga di un edificio con 2500 persone. La sicurezza è al primo posto, ma se mantenendo intatta questa potessimo ricavare alcuni posti all’interno non dico di no. Non è una soluzione che mi piacerebbe troppo, però il problema è molto complesso. Scaricare il barile solo sulla scuola sarebbe sbagliato, comunque siamo pronti studiare tutti insieme i possibili miglioramenti».

Sulla stessa linea Pietro Caruso, vice presidente della Provincia. «Sin da venerdì pomeriggio gli uffici sono al lavoro per trovare la miglior sistemazione possibile. La sicurezza è centrale e rimane al primo posto, quindi stiamo valutando se aprire il cortile agli scooter. È una questione tecnica e siamo in contatto con la scuola, anche se il problema rimane ampio per un discorso di viabilità. Per il prossimo anno quando ci auguriamo di destinare gran parte del complesso della Gherardesca al Cecioni, anche quel parcheggio interno sarà fruibile e potrà aiutare senza dubbio».

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