Gioco
Mutui rialzati ma il mattone a Livorno regge. «Si vendono case come prima»
Gli agenti immobiliari: «I prezzi tengono bene, il futuro però è un rebus»
LIVORNO. Aumentano le spese condominiali a causa del caro energia e i pure tassi dei mutui per chi sta comprando, mentre per chi ha già comprato e ha scelto il variabile la rata sta lievitando.
Le domande, arrivano spontanee: le famiglie mostrano oggettive difficoltà a sostenere lo sforzo per l’acquisto di una casa? Hanno già percepito che questo problema può farsi presto sentire? E dunque, ci saranno più case sul mercato messe in vendita da chi fosse già entrato in sofferenza? E se sì, più case sul mercato possono incidere nel determinare prezzi più bassi, calmierando in sostanza il mercato del mattone? A tutti questi quesiti, rispondono alcuni addetti ai lavori. Sono cinque agenti immobiliari, cinque figure professionali che rappresentano uno specchio fedele di quel che sono gli umori, le possibilità e i conseguenti comportamenti dei livornesi che si avvicinano a loro per individuare una sistemazione che migliori quella attuale, oppure perché si tratta di una coppia giovane che pensa alla prima casa accendendo un mutuo importante, avendo la garanzia di una busta paga sicura.
Ad aprire l’analisi è Monica Bertini, titolare di Frangerini Immobiliare. «Al momento, non ho riscontrato alcuna flessione. Non conosco fortunatamente situazioni che riconducano a persone che si sono spinte fino alla drastica decisione di vendere per dover risolvere i problemi che in questo momento, purtroppo, ci stanno affliggendo. Nell’aria c’è una paura generalizzata che, se non controllata, potrebbe portare a movimenti sbagliati. Il mercato immobiliare resta un po’ frenato, legato a doppio filo con l’andamento della borsa che ogni giorno segna negativo. Saranno comunque i mesi prossimi che ci faranno capire meglio cosa sta accadendo. La mia esperienza mi suggerisce tuttavia, di mantenere uno spirito positivo».
Roberto Mei della Mei Immobiliare, qualche scricchiolìo lo ha notato. «La situazione fa soffrire un range che arriva fino ai 250mila euro di budget. Ci sono coppie giovani che trovano l’aumento dei tassi abbastanza importante; lo spread cresce e questo porta loro ad avere un’attenzione diversa. Su dieci interessati, cinque o sei cominciano a considerare insostenibile la rata di un mutuo per la casa. Chi può spendere di più, ha senza dubbio meno problemi. Anche perché magari mette in valutazione una permuta. Non parte da zero, insomma e accusa uno scossone più gestibile. Una giovane coppia, che sapeva di dover onorare una rata da 600 euro, oggi è si trova a pagarne 800. Si crea un problema non indifferente, si mette in discussione l’acquisto se non si è ancora fatto l’atto dal notaio o si può, per extrema ratio, pensare di vendere. Anche se quest’ultima operazione, oggi, non è consigliabile. Meglio allora non prendere la cabina al mare in estate, e investire quei soldi nel plus causato dai costi lievitati. La casa per noi italiani è da sempre considerata un bisogno primario. È più facile, in ultima istanza, pensare che anche in queste occasioni, se c’è grande difficoltà, intervenga in soccorso la famiglia. Genitori e nonni, sono il primo ammortizzatore sociale ormai da un po’ di tempo».
Massimiliano Carpina di Immobiliare 2.0 sostiene che sul mercato c’è disponibile pochissimo in questo momento. «I prezzi, quindi, tendenzialmente sono aumentati, specialmente per determinate tipologie di immobile. Altre tipologie, sono state più penalizzate. Ma si tratta di piani alti senza ascensori, o zone da sempre meno appetibili. Prezzi stabili e con freccia verso l’alto. Si è venduto di tutto fino ad agosto, da settembre/ottobre c’è stato un freno anche per incertezza delle elezioni, del rialzo dei tassi per i mutui. In questo modo, si sono contenuti i prezzi che altrimenti, sarebbero esplosi. Non ho avuto avvisaglie di prezzi a ribasso, anche se la giovane coppia si deve forse regolare diversamente. Ma penso si tratti sempre di situazioni gestibili a seconda della banca. Forse, si pensa semmai ad un acquisto per un valore leggermente inferiore».
Più o meno niente problemi per Susanna Della Maggiore. «Sicuramente qualche incertezza in più, nel prossimo futuro, potrà arrivare. Per il momento, però, nulla è emerso. Almeno per le zone che mi trovo più che altro a trattare. Quella della zona sud: Montenero, Antignano, Ardenza, San Jacopo, dove a cercare casa sono persone con un portafoglio più importante. I tassi, si sono alzati, ma non hanno avuto effetto negativo. I giovani che mi capitano, fino a 250mila euro arrivano ad affrontare le spese. Dirò che invece da quattro o cinque mesi, c’è tanta richiesta e poche case disponibili. Di pregio e non».
Chiude Giovanni Massari di Gabetti. «In questo momento l’impatto è psicologico. Si attende. I nostri clienti stanno continuando a definire le operazioni in corso e addirittura, definirne di nuove, cambiando casa andando incontro a esigenze di maggior spazio per la famiglia. La percezione è che se non si trova una soluzione sui rincari energetici, che le ripercussioni saranno inevitabili. Nel concreto, ad oggi, nessuna avvisaglia negativa. Chi compra, più o meno può permettersi anche una rata più alta. Magari con maggior sacrificio, o al limite abbassando leggermente la pretesa, spendendo qualcosa meno».
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