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La sicurezza

Il controllo di vicinato sbarca in Coteto. Si cercano coordinatori

Il controllo di vicinato sbarca in Coteto. Si cercano coordinatori

Livorno: i cittadini potranno segnalare situazioni sospette

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Livorno Obiettivo: aumentare la sicurezza del quartiere. Strumento: non solo le forze dell’ordine ma anche i cittadini residenti.

È il controllo di vicinato, che arriva anche a Coteto tramite il coinvolgimento di una rete di cittadini che segnalino al 112 situazioni di illegalità o di degrado.

Fra i cittadini che manifesteranno la propria disponibilità a far parte dei gruppi di controllo di vicinato, l’amministrazione individuerà uno o più coordinatori, che saranno opportunamente formati e avranno un canale di comunicazione diretta con le forze dell’ordine.

Dopo la presentazione lo scorso giugno per il quartiere Shangai, il progetto di sicurezza urbana “Controllo di Vicinato” approda a Coteto con un incontro aperto alla cittadinanza in programma oggi alle ore 17.30 presso la sede della Cassa Edile di via Piemonte 62.

Saranno presenti il sindaco Luca Salvetti, la comandante della Polizia Municipale Annalisa Maritan e i rappresentanti delle forze dell'ordine.

«Sarà fondamentale la partecipazione dei cittadini del quartiere, in particolare di quelli interessati a collaborare attivamente a questo progetto frutto di un protocollo sottoscritto nel marzo 2020 da Prefettura di Livorno e Comune di Livorno», spiegano da palazzo civico.

L’azione di controllo di vicinato consisterà nell’osservazione di fatti e circostanze che accadono nella propria zona di residenza e risultino d’interesse ai fini della sicurezza comune.

Le segnalazioni potranno per esempio riguardare la presenza di mezzi di trasporto o persone palesemente sospette, la fuga sospetta di mezzi o persone, la presenza in luogo pubblico di auto, moto o biciclette che si sospettino rubate, la presenza di persone in stato confusionale o in evidente difficoltà, la presenza di ostacoli pericolosi sulle strade, situazioni significative di degrado urbano e disagio, atti vandalici, fenomeni di bullismo, utilizzo indebito di spazi pubblici.

Va spiegato che i coordinatori non possono sostituirsi alle forze dell’ordine, non possono utilizzare uniformi, emblemi e distintivi riconducibili alle forze dell’ordine o a organizzazioni politiche. È fatto divieto di mettere in atto incaute iniziative personali, comportamenti imprudenti, intervenire direttamente in caso di commissione di reati, sconfinare in forme di pattugliamento attivo del territorio, segnalare fatti e situazioni che non rappresentino alcuna minaccia alla sicurezza, all’incolumità e alla pubblica tranquillità. l



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