Toscana
Ordina il pc e le arriva una padella. Beffata sul web, scatta la denuncia
Livorno: Amazon segnalata per frode. Il racconto: «Ottenere il risarcimento è impossibile»
LIVORNO. Va sul sito e digita il nome del computer che le interessa. Un click ed ecco qua, l’ordine su Amazon è fatto. Ma, qualche giorno dopo, l’arrivo del pacco è una sorpresa. Intanto non c’è la confezione tipica di Amazon, ma un cartone con sopra il disegno di una pentola. Il mistero viene svelato con l’apertura della scatola. Niente computer, «dentro c’era una padella. E anche di quelle scadenti». A raccontare questa storia è la diretta interessata: la blogger e scrittrice Shamira Gatta. Che, dopo aver tentato ripetutamente (e pare inutilmente) di effettuare il reso per riavere indietro i soldi, «ma mi andava bene anche il pc che avevo ordinato», alla fine è andata dai carabinieri con il suo compagno – titolare dell’ordine – e ha sporto denuncia per frode. Questa storia ha inizio qualche settimana fa. «Il 13 settembre ho comprato su Amazon un computer da 899 euro – racconta la donna –. Ma purtroppo, come ho detto, al suo posto è arrivata una padella. A quel punto ho contattato il servizio clienti, a cui ho mandato anche le foto del pacco, e mi viene detto che l’errore è del magazzino. Mi hanno anche consigliato di non ordinare nuovamente il pc perché avrei rischiato di vedermi recapitare un’altra volta la padella». Fatto sta che passano i giorni e del rimborso nemmeno l’ombra. Nel frattempo Shamira manda indietro la pentola. «Il servizio clienti ma ha risposto così, testuali parole: "se se non li rivedi più i tuoi soldi". Io sono rimasta allibita. Mi sembrava incredibile che un’azienda come Amazon potesse rivolgersi in questo modo ai clienti, tanto che ho pure pensato che li avessero hackerati. Fatto sta che il servizio clienti mi dice di scrivere all'ufficio resi, che risponde minacciandomi di addebitarmi nuovamente l'intero costo perché ho restituito una padella e non un computer. Sono rimasta senza parole». Ed è andata dai carabinieri, sporgendo denuncia. «Dall’azienda non ho avuto risposte, non so di chi sia la responsabilità, ma non penso sia giusto che a rimetterci sia il cliente. Peraltro sbirciando su Facebook ho trovato un gruppo di quasi 8.000 membri che dicono di essere stati truffati da Amazon. E l'unione consumatori mi ha detto che arrivano migliaia di segnalazioni come la mia».
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