Gioco
Nuovo ospedale di Livorno, due nuovi parcheggi. Ma resta il rebus di viale Carducci
Salvetti conferma il progetto Gymnasium e spiega dove saranno ricavati i posti auto
Livorno. «Il tema della viabilità deve essere precedente a tutto. Nel progetto del nuovo ospedale è previsto un parcheggio sotterraneo che verrà realizzato sotto l’attuale padiglione 14, che ora ospita la farmacia e che sarà abbattuto quando via della Meridiana sarà pronto. Ma non basterà probabilmente neanche per tutto il personale dell’ospedale. Dunque è fondamentale che si trovi una soluzione. Con Salvetti ne parliamo spesso, so che ha diverse soluzioni. Sicuramente senza si rischia il caos». Così, in un’intervista al Tirreno del 21 dicembre 2021, Letizia Casani, direttrice generale dell’Asl, evidenziava l’importanza che in parallelo al progetto di costruzione del nuovo ospedale e al resto delle partite amministrative preliminari, viaggiasse il percorso di risoluzione dei nodi legati alla viabilità, le cui criticità sono rese evidenti dalla scelta di costruire il monoblocco nel centro cittadino e non all’esterno della cintura come avvenuto nel resto delle grandi città toscane.
Cosa è cambiato nei dieci mesi che sono intercorsi da quell’intervista-auspicio della numero uno dell’azienda sanitaria?
Il sindaco Salvetti, insieme all’assessore all’urbanistica Silvia Viviani, spiega che a palazzo civico si sta lavorando alla ricerca di soluzioni. Atti non ce ne sono («ci sta lavorando l’assessore alla mobilità Cepparello che sta scrivendo il piano del traffico», dice), per ora soltanto idee, un po’ più delineate rispetto all’anno scorso.
I temi, in sintesi, sono almeno tre: 1) i parcheggi, che già oggi scarseggiano, e che dovranno per forza aumentare anche in vista del fatto che all’utenza ospedaliera si aggiungerà quella che frequenterà la Cittadella della salute che nascerà nei padiglioni svuotati degli Spedagli Riuniti; 2) il possibile ulteriore aumento dei volumi di traffico su viale Carducci, arteria che già oggi è considerata tra le più critiche, anche dal punto di vista dello sforamento delle Pm 10; 3) la nuova organizzazione della mobilità nel quadrilatero Carducci-Alfieri-Gramsci-Meridiana, con quest’ultima arteria che da strada senza uscita diventerà una parallela di viale Alfieri e potenzialmente una sua bretella alternativa.
Parcheggi
Come abbiamo più volte scritto, nel progetto è prevista la realizzazione di un parcheggio sotterraneo da circa 400 posti. Che rappresenterà uno sfogo rispetto alla situazione di oggi, ma in merito al quale bisogna fare due considerazioni: 1) verrà realizzato successivamente all’apertura del nuovo ospedale, poiché fino a che la nuova struttura sanitaria non sarà operativa non potranno essere abbattuti i padiglioni sotto il quale esso sarà realizzato. Dunque per un periodo di tempo non breve (uno due anni), quel parcheggio non potrà essere a disposizione; 2) anche quando sarà pronto il garage sotterraneo non basterà neanche per accogliere tutti i lavoratori ospedalieri.
Ecco dunque che serviranno altri posti auto. Dove? Salvetti ha due soluzioni: il retro del Gymnasium e il parcheggio comunale di via del Corona.
Cominciamo dal Gymnasium. «Dietro la palestra, la pista dei Kart potrà diventare un’area con molti posti a disposizione», afferma il sindaco al Tirreno. «È a 200 metri dall’ospedale, che perciò resterà raggiungibile facilmente a piedi. Ricordo che a Pisa ci sono parcheggi dedicati all’ospedale a tre chilometri da Cisanello…».
Il sindaco spiega che il primo parcheggio sarà realizzato dove oggi sorge la pista dei kart. «Se dovesse emergere che non sarà sufficiente, potremo o farne uno rialzato a due piani e poi ampliarci alla pista di pattinaggio dietro al Gymnasium e all’altra pista più piccola dei kart. Come terzo step potremmo utilizzare il campo di calcio come area parcheggio». Campo sportivo che oggi è a disposizione della Pro Livorno Sorgenti, la quale potrebbe rinunciarvi se andrà a completarsi il progetto di ampliamento delle Sorgenti. Ma a prescindere da chi sarà il gestore il campo di calcio dovrà comunque essere recuperato altrove. Salvetti questo lo garantisce: «Sia il campo sportivo sia la pista di pattinaggio sia la pista da kart dovranno essere ricostruite in altre aree, su questo non ci piove. A proposito del pattinaggio potrebbe essere recuperata sopra il nuovo parcheggio interrato dell’ospedale».
L’altro parcheggio a disposizione dell’ospedale l’amministrazione ha intenzione di realizzarlo nel parcheggio di via del Corona, oggi scarsamente utilizzato. «Prevediamo di realizzare un collegamento pedonale all’interno del parco Pertini che arriverà dal Cisternone al nuovo ospedale. Il parcheggio attuale sarà ampliato aggiungendovi un ulteriore piano. È già previsto nel Pinqua, il piano per la qualità dell’abitare, della zona stazione-Cisternone».
Secondo il sindaco le tre soluzioni unite saranno sufficienti. «Per di più – dice – il trasporto pubblico locale sarà incrementato in quell’area. L’ospedale sarà al centro di un sistema di mobilità che avrà diversi parcheggi al suo contorno».
Viale Carducci
Oggi è considerata una delle strade più trafficate (e inquinate) di Livorno. È sotto gli occhi di tutti e basta conoscere Livorno per capire che si tratta di una delle due principali di via collegamento tra il centro e la Variante.
Di quanto aumenteranno i volumi di traffico quando diventerà anche via di accesso all’ospedale?
Studi al momento Salvetti non ne mostra. Ma afferma che «nelle simulazioni si prevede un riordino del traffico e non un peggioramento. Quella zona fa parte di un quadrante già pieno di traffico – afferma - l’ospedale d’altra parte c’è già. Dalle simulazioni, considerando anche come si organizzerà il sistema della sosta, non si prevede un peggioramento».
Nonostante le rassicurazioni del sindaco il viale sembra la questione più problematica. Immaginiamo soltanto la gestione dell’incrocio che già oggi, con difficoltà, regola il traffico (ridotto) in direzione via della Meridiana. O le code che si formano in entrata a piazza della Repubblica o al semaforo Carducci-Alfieri in uscita...
La nuova via della Meridiana
Sarà la strada dell’ospedale nuovo, non solo l’indirizzo giuridico, ma anche quella di accesso al monoblocco per pazienti, dipendenti, visitatori.
E non sarà più una via chiusa lunga poche centinaia di metri, oggi utilizzata dai residenti, dai mezzi di soccorso in uscita dall’ospedale e da chi va al parco Pertini. Sarà unita a via Gramsci passando dietro i vecchi padiglioni degli Spedali Riuniti e diventando in qualche modo interruzione tra il nuovo parco Pertini (allungato verso via Gramsci) e la cittadella della salute (rappresentata da parte dell’attuale ospedale).
C’è il rischio che divenga un’alternativa a viale Alfieri, diventando, viste anche le dimensioni ridotte in larghezza in cui è pensata, un ingorgo continuo in confluenza sia verso via Gramsci che verso viale Carducci. Quanti livornesi – anche semplicemente per scaricare un parente o un amico che deve andare in ospedale – passeranno (o passerebbero) da quella stradina? E quanti invece potrebbero utilizzarla come scorciatoia per saltare da Gramsci a Carducci o viceversa?
A questo proposito nelle intenzioni dell’amministrazione comunale c’è la scelta di trasformare la nuova via della Meridiana in una strada a traffico limitato. «Non deve diventare un asse di traffico», dice l’assessora all’urbanistica Silvia Viviani. «Quindi studieremo soluzioni per fluidificare il traffico senza intasarla. Via della Meridiana dovrà essere gestita con grande attenzione dall’Asl e dall’amministrazione comunale – continua Viviani -: ci saranno misure di traffico, limitazioni per agevolare residenti e chi va all’ospedale, limitando l’accesso ad alcune categorie».
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