Il Tirreno

Livorno

Il personaggio

E brava Giulia, dal liceo Enriques alla medaglia del presidente Mattarella

di Flavio Lombardi
Giulia Benedettini riceve l’onorificenza di Alfiere del Lavoro da Sergio Mattarella
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Giulia Benedettini riceve l’onorificenza di Alfiere del Lavoro da Sergio Mattarella

A 19 anni una livornese è Alfiere del Lavoro, destinato ai 25 migliori studenti che abbiano terminato la scuola secondaria superiore con il massimo dei voti

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LIVORNO. Il giorno prima di fare il test d’ingresso a medicina, le arrivò la comunicazione «migliorando sensibilmente una giornata di ripasso e di comprensibile tensione».- Ieri, Giulia Benedettini, diciannove anni compiuti lo scorso marzo, è stata fra gli ospiti del presidente Mattarella al Quirinale, ricevendo l’onorificenza di Alfiere del Lavoro. Lunedi’ 10 ottobre, una data non qualunque. Ma per sempre; meglio di un diamante. Come sarà pure curioso ricordare fra un po’ di anni, che solo sette giorni più tardi, sempre di lunedì, sarebbe poi entrata in un’aula dell’Università di Pisa per fare la sua prima lezione e mettere a frutto il 110 e lode con il quale è uscita la scorsa estate dal liceo scientifico Fedrigo Enriques.

Il premio

Il Premio “Alfieri del Lavoro” istituito nel ’61 in occasione del centenario dell’Unità d’Italia, è destinato ai 25 migliori studenti che abbiano terminato la scuola secondaria superiore con il massimo dei voti. Il numero dei premiati, va di pari passo a quello dei Cavalieri del Lavoro, nominati ogni anno in occasione della Festa della Repubblica e la consegna dell’attestato d’onore è il riconoscimento per i risultati conseguiti nello studio. Insieme alla pergamena, viene consegnata anche la medaglia del Presidente della Repubblica.

Unica in Toscana

La provenienza territoriale dell’edizione 2022, ci suggerisce che i “magnifici 25” sono distribuiti su 9 province del nord, 5 del centro e 11 del sud. Che 14 sono ragazze e 11 sono maschi. Quindici le regioni rappresentate, ma sul gradino più alto del podio c’è la Puglia con 3 studenti, poi una lunga lista con due premiati (Calabria, Abruzzi, Campania, Lazio, Emilia, Sicilia, Lombardia e Piemonte) ed infine a quota 1 arrivano Toscana, Umbria, Liguria, Veneto e Trentino. Tra tutti loro, in 17 hanno conseguito un diploma liceale, 8 quello tecnico con una media che va dal 9,76 al 10. La nostra Giulia, è stata annunciata, mentre si presentava al cospetto del Presidente della Repubblica, con 9,95. Una media che sembra il voto di uno dei giudici a Nadia Comaneci durante Monaco ’72. Fenomeno. Giusto dire che erano stati segnalati 3.181 (di cui 2.012 donne) studenti con i requisiti richiesti. La scrematura è partita da qui, analizzando poi altri criteri e che vanno a guardare il profitto fin dalle medie.

Il racconto

Siamo ormai arrivati al primo pomeriggio e Giulia sta rientrando dalla capitale con i suoi genitori: Bernardo Benedettini e Raffaella Sannino. Due bancari che un giorno faranno i conti con un medico «anche se ancora non ho le idee chiare su una eventuale specializzazione. L’unica certezza, un camice da indossare». Giunta a Roma sin da sabato, è stata subito inquadrata con gli altri ragazzi, destinati tutti quanti a vivere insieme una grande esperienza. Cominciata con l’alloggio nel medesimo albergo, ma lontani dai parenti che li avevano portati sin lì. «Ospiti della Federazione dei Cavalieri del Lavoro, - dice Giulia - tre giorni vissuti intensamente. Sistemati in camera doppia dopo averci divisi per sesso, ho avuto modo di dividere la mia stanza con un’altra ragazza. Simpaticissima. C’è stato modo di conoscerci, raccontare ciascuno un po’ di se, gettare anche il seme per amicizie future».

Sabato a cena. La domenica, visita alla galleria di Villa Borghese e anche a Palazzo Corsini, sede dell’Accademia Nazionale dei Lincei, una delle istituzioni scientifiche più antiche d'Europa, fondata nel 1603. Infine, la cerimonia e il ricevimento con Sergio Mattarella. «Una grandissima emozione per i miei genitori riprende la ragazza -. In particolare, babbo. Mio accompagnatore nel salone, sedendo poi in terza fila. Peccato per mamma, che ha dovuto restare fuori. Un solo parente per ciascuno. Regola ferrea, protocollo da rispettare». Ansia a mille, in attesa della chiamata di quella voce femminile che scandiva di ciascuno ogni volta il nome e cognome. Ecco quel “Giulia Benedettini, liceo scientifico Enriques, Livorno. Media 9,95, facoltà scelta Medicina e Chirurgia all’Università di Pisa”. «Mentre mi avvicinavo al Presidente, il cuore batteva forte. Quando ho ricevuto il riconoscimento, mi sentivo confusa e felice. La stretta di mano con il Capo dello Stato, quello sguardo suo buono e gli auguri sinceri; gli applausi degli altri ragazzi con i quali ho condiviso davvero delle emozioni allo stato puro. Non sapevo dove guardare, era come essere su un palcoscenico dove senti il pubblico, ma non lo vedi. I riflettori sono tutti per te e sei abbagliato di felicità».


 

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