Gioco
Il coro accoglie Mannoia cantando nel foyer del Goldoni. Lei: «Mi avete emozionato»
Il maestro Grasso racconta come è nata la sorpresa: «Lei ha ballato con noi»
LIVORNO. «Ho cantato migliaia di volte “Quello che le donne non dicono”… ma oggi, entrando nel Foyer del Teatro Goldoni di Livorno, non mi sarei aspettata questa sorpresa e di emozionarmi così. Mi avete commossa grazie Coro Spring Time e Coro Monday Girls».
Accompagnato queste parole Fiorella Mannoia ha condiviso sulla sua pagina Facebook ufficiale un video che sta sbancando sul web, con migliaia di interazioni tra like, commenti e condivisioni.
E stessa musica, nel vero e metaforico senso della parola, sul profilo Instagram. In effetti la “sorpresa” del maestro Cristiano Grasso e delle sue 50 splendide coriste, non è cosa da tutti i giorni, per qualità e tasso emozionale.
«Una storia che ha le sue radici nell’evento “Perché il Goldoni è il Goldoni” - spiega Grasso -, andato in scena lo scorso 25 Marzo. Uno dei brani presentati era appunto “quello che le donne non dicono” (interpretato da Francesca Cecchi). Di lì a breve avrebbe dovuto esserci il concerto della Mannoia, il 10 aprile per l’esattezza. Per cui sull’onda di un arrangiamento già pronto ho proposto alle mie coriste di farle una sorpresa». Ma il concerto fu rimandato al giorno 8 ottobre.
«A quel punto ho chiesto a Mario Menicagli la possibilità di mettere in pratica la vecchia idea, e nonostante dietro l’artista ci sia un vastissimo entourage, è stata accettata di buon grado. Lei non sapeva nulla, grazie il gancio, il management di Firenze, che ha contattato il marito, polistrumentista, volto noto della tv, Carlo di Francesco».
Il piano era questo.
«Una volta arrivata in teatro sarebbe partita la musica e avremmo cantato un pezzo per salutarla, dopodiché, il desiderio, era cantarne un secondo e che lei si unisse a noi. E così è andata. È stato proprio un abbraccio, di un coro tutto al femminile nei confronti di una cantante che fa della voce delle donne il suo credo. Lei ha postato tutto sui suoi social e lì si è scatenato il finimondo. Inoltre durante il concerto ha rilanciato ringraziandoci. Livorno e il Goldoni sono come esplosi, grazie a questa bella cosa: lei ha ballato, cantato con noi, si è messa in ascolto. Davvero super».
Due, quindi, i brani proposti.
«Il primo in accoglienza è stato Because the night di Patty Smith, in un mio arrangiamento: sapevamo che la sua anima rock avrebbe apprezzato. Ed ha cominciato a commuoversi. Quando poi siamo partite con “quello che le donne non dicono” aveva proprio la voce rotta Così come ha scritto sul post. Esternazioni di energia alternate alle lacrime, un emozione fortissima». Grasso ringrazia i musicisti presenti (Massimiliano Fantolini e Giacomo Cirinei) e i tecnici del teatro Goldoni per il loro supporto, e, ovviamente, le sue “donne” che «l’hanno vissuta come un sogno. Loro seguono le mie proposte, anche quando sembrano impossibili. Sempre con grande impegno: basti pensare che la certezza della cosa l’abbiamo avuta solo giovedì pomeriggio. Il tempo di una prova immediata, per ripassare last minute».
Un evento speciale. «Sono arrivate due ore prima per sistemarsi. C’era una potente vibrazione, visto che era un momento a porte chiuse. Grande semplicità, si guardavano come se la Mannoia facesse parte del gruppo».
Grasso è al settimo cielo. «Sono felice che il tutto sia stato così straordinariamente apprezzato. Il mio telefono non smette un istante di squillare»
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
