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Ruba 3.000 euro di alcol: livornese di 66 anni finisce in carcere

Claudia Guarino
Ruba 3.000 euro di alcol: livornese di 66 anni finisce in carcere

Livorno: è stato sorpreso in via Grotta delle Fate. Per lui le accuse di urto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di arnesi atti allo scasso

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LIVORNO. È entrato nell’attività con una torcia e, una volta dentro, ha cominciato a portare fuori bottiglie di alcolici, fino ad accumulare merce per un valore complessivo di 3.000 euro. Ma è scattato l’allarme e la ditta di videosorveglianza remota incaricata di controllare il locale ha chiamato la polizia. È con l’accusa di furto aggravato, possesso di arnesi atti allo scasso e resistenza a pubblico ufficiale che gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato hanno arrestato, in flagranza di reato, il sessantaseienne livornese Roberto Rocchi.

È successo tutto nella tarda serata di sabato scorso alla Gest di via Grotta delle Fate, nella zona sud della città. Poco dopo le 21 nella ditta è scattato l’allarme acustico e le telecamere di videosorveglianza, collegate alla centrale operativa delle guardie giurate “Rangers”, hanno ripreso una persona all’interno. L’uomo faceva avanti e indietro e ogni volta portava fuori bottiglie di bevande. I poliziotti, una volta arrivati sul posto, hanno effettuato un sopralluogo all’interno, trovando l’uomo dietro la porta del bagno. Lui, quando ha capito di essere stato scoperto, ha dato una spinta al poliziotto, nel tentativo di fuggire. Ma è stato bloccato, fatto salire sulla volante e portato in carcere, su disposizione della sostituto procuratore di turno Ezia Mancusi.

Nel frattempo i poliziotti, nel perlustrare la zona, hanno trovato un furgone con all’interno vari arnesi per lo scasso e la refurtiva: cioè numerose bottiglie di bevande, tra cui alcolici e superalcolici, per un valore complessivo di 3.000 euro. Nelle tasche del sessantaseienne, invece, sono stati trovati una torcia, un cacciavite e un portafogli con oltre 900 euro. Per lui le accuse sono quelle di furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di arnesi atti allo scasso. Nei prossimi giorni si terrà l’udienza di convalida dell’arresto davanti al giudice per le indagini preliminari. 

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