Gioco
Crolla una cappella del cimitero della Misericordia: «Ma ora via al cantiere col bonus»
Il cedimento ha riguardato il tetto di una struttura privata di sette metri per quattro. Il direttore: «Subito i lavori su una palazzina per offrire i servizi»
Livorno Un nuovo crollo, quello di una cappella privata vicino all’ingresso di via di Popogna, che però non ferma i progetti di restauro della Misericordia. Che fra qualche settimana aprirà un nuovo cantiere, allestito grazie al bonus statale del 110 per cento, per ristrutturare la palazzina vicino all’ingresso storico di via dell’Ardenza, accanto al ponte. L’associazione non smette di curare il camposanto ferito, la cui manutenzione nel recente passato ha sicuramente lasciato un po’ a desiderare, dati i numerosi problemi di cui è stato protagonista il cimitero, con vibranti proteste da parte dei familiari dei defunti. Ma ora, dopo i primi 30 interventi sui tetti, si inizia a vedere la luce. E fra qualche anno la speranza è quella di aver risolto tutte le criticità.
IL CROLLO
L’ultimo crollo, due giorni fa, ha riguardato la cappellina San Carlo, nella prima sezione. Si tratta di un tetto di sette metri per quattro, che copre una struttura privata con diversi loculi, con l’intervento di riqualificazione che era comunque già previsto attorno al 2 novembre, il giorno in cui si celebrano i morti. Il cedimento si inserisce, in ogni caso, in una pianificazione già programmata del restauro che nel complesso durerà una settimana e che ben presto restituirà, per fortuna, la cappellina ai cari dei defunti.
SPAZIO PER LA CITTÀ
La palazzina lato via dell’Ardenza, alta tre piani, è l’ex casa del custode del camposanto e al momento è uno spazio in disuso. Si trova proprio accanto alla cappellina San Carlo, quella crollata due giorni fa. Grazie al bonus statale del 110 per cento, la Misericordia di via Verdi, si ritroverà i locali nuovi senza aver speso praticamente niente. Sul resto del cimitero, invece, sta investendo tantissimo. «In quella struttura – spiega al Tirreno il direttore generale della Misericordia di via Verdi, Gabriele Vannucci – offriremo servizi a tutta la città. Ho in mente un bel progetto, ma ancora non voglio svelarlo perché sarà una sorpresa. Voglio sottolineare che i 30 progetti di restauro già conclusi, che hanno riguardato porzioni di tetto di 100 e 200 metri quadri, possono non vedersi ancora nel complesso dato che abbiamo 32.000 metri quadrati di tetti e il camposanto misura cinque ettari. Ma poi, ne sono sicuro, il nostro impegno si vedrà anche ad occhio nudo. Stiamo facendo il massimo per ristrutturare tutto, i lavori vanno avanti».
IL FUTURO
A parte l’intervento del 110 per cento, gli altri restauri, inizieranno mano a mano che si concluderanno gli altri. L’obiettivo, entro qualche anno, è la ristrutturazione complessiva di tutti i tetti del cimitero, in modo da non rimetterci mano nel prossimo futuro. Interventi definitivi, non rattoppi, insomma.
L’APPELLO
Vannucci si dice disponibile a parlare con le famiglie dei defunti sepolti dove si sono verificati i crolli. E per questo fa un appello attraverso Il Tirreno: «Ai familiari – spiega – chiedo un incontro per illustrare che cosa stiamo facendo. È normale che, dove ci sono i cedimenti, ci sia malcontento. Questo non lo discuto. Ma vorrei far capire loro che stiamo lavorando al massimo per risolvere tutte le situazione e ci riusciremo. Ai familiari voglio quindi spiegare le tempistiche che ci siamo i dati, in modo tale da rassicurare sul nostro operato che si è mai fermato». l
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