Gioco
Passi di danza in ricordo di Serena scomparsa a 37 anni: «Per la ricerca, come voleva lei»
Tante le iniziative in memoria della ragazza morta a 37 anni. Il ricordo della sorella: «Era amata da tutti, ecco perché abbiamo deciso questa iniziativa»
LIVORNO. Una raccolta fondi con il ricavato da devolvere alla ricerca contro i tumori rari. E tante iniziative all’orizzonte. Tra cui una partita di calcio all’Arena Astra, un memoriale e una rassegna di danza (sempre a favore della ricerca). Così Serena sarà ricordata anche attraverso quella danza che tanto amava e che era per lei la più grande delle passioni. «Serena era amata da tutti», dice Giulia con la voce increspata dalla commozione mentre parla di sua sorella Serena Mazzoni. Serena è morta ad appena 37 anni dopo essersi ammalata di un tumore molto raro.
La sorella Giulia, il compagno Luca Gambardella e gli altri familiari vogliono ringraziare «per tutto l’affetto che le persone ci hanno dimostrato in questi giorni». E date «le richieste che ci sono arrivate per poter aiutare in qualche modo – sottolinea Giulia Mazzoni – insieme ai miei genitori abbiamo pensato che potesse far piacere partecipare ad una raccolta fondi».
Il ricavato sarà devoluto all’università di Brescia, dipartimento di specialità medico-chirurgiche, scienze radiologiche e sanità pubblica, per volontà di Serena. «Un ringraziamento in particolare va al professor Alfredo Berruti, primario oncologo degli spedali civili 1 di Brescia, dove Serena era in cura, e al professor Nicola Latronico, direttore del dipartimento di specialità medico-chirurgiche. Serena, la famiglia, i parenti e gli amici sarebbero onorati di riuscire, attraverso questa raccolta fondi, a sostenere la ricerca sul tumore surrenale raro che purtroppo colpisce una persona su un milione a livello mondiale. Ringraziamo anticipatamente per il sostegno che già adesso le persone ci hanno dimostrato».
Chi volesse partecipare alla raccolta fondi può farlo effettuando, entro il 13 novembre, un bonifico intestato a Giulia Mazzoni sull’Iban IT85P0503413903000000002346. Questa la causale da indicare: offerta benefica per la ricerca sul tumore surrenale.
Ma la raccolta fondi non è l’unica iniziativa a cui ha pensato la famiglia di Serena. «Lunedì alle 21.30 – dice Giulia – ci sarà una partita all’Arena Astra in memoria di lei. In campo ci sarà il Boca calcio a 5, dove gioca il cognato di Serena. E in futuro ci sarà anche un memoriale con raccolta fondi, che stiamo organizzando tramite il Boca calcio a 5. Luca (Gambardella, ndr) invece, pensa ad alcune partite con i Lions Amaranto. E in fase di organizzazione c’è anche una rassegna di danza a favore della ricerca».
Tutto, insomma, per la ricerca. E tutto per lei, Serena, che con il suo bel sorriso trasmetteva gioia a tutti. Al suo compagno Luca, alla sua bambina di quattro anni, ai suoi genitori e a sua sorella. Tutta la città ha pianto la morte di Mazzoni, per anni anima e volto dietro al bancone del forno “Pane e zucchero” di via Roma e negli ultimi mesi, fino al maggio scorso, portalettere per Poste italiane a Rosignano Marittimo. La sua più grande passione, però, era la danza. In particolare quella moderna, sia da ballerina che da insegnante.
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