Gioco
Incastri colorati a Livorno, così il murale racconta l’affido. «È l’arte che unisce»
L’opera inaugurata sul viale Nazario Sauro è stata realizzata da un fuoriclasse della street art, il romano Mister Thoms (Diego Della Posta). L’iniziativa pensata dal centro affidi e Uova alla Pop
Livorno Un colpo d’occhio straordinario, per un murale dal profondo valore sociale. Una narrazione colorata lunga oltre 60 metri, in viale Nazario Sauro, per comunicare alla cittadinanza l’importanza di una pratica come l’affido. Il titolo è “Questione di Incastri”, l’autore un fuoriclasse della street art, il romano Mister Thoms (Diego Della Posta) , selezionato tra i tanti possibili dalle curatrici, le ragazze di Uovo alla Pop.
Il progetto
«Il progetto – racconta Giulia Bernini, in arte Oblo – è iniziato un anno fa quando siamo state contattate del centro affidi di Livorno e nella fattispecie da Irene Pietra Caprina che è l’assistente sociale del settore. Avevano l’intenzione di sensibilizzare al tema dell’affido la cittadinanza, essendo una pratica che prevede la partecipazione di tutti. Vedevano nel murale la via giusta per arrivare all’obiettivo. Noi abbiamo iniziato uno scouting per capire quale potesse essere l’artista giusto per una proposta del genere, un argomento dalle tante sfaccettature. Abbiamo pensato ad un profilo dalla cifra stilistica comunicativa chiara».
L’autore
Ed è proprio Mister Thoms ad avere la giusta intuizione, quella degli incastri. «Perché si tratta di un completamento – prosegue Bernini -, uno scambio, l’aspetto fondamentale della tematica: il centro affidi ha un ruolo che va oltre le procedure: trovare la combinazione giusta tra chi ha il vuoto da riempire e la persona in lista per prenderla in affido, creando il match ideale. Il bozzetto è piaciuto da subito, quindi è partita la macchina organizzativa: la ricerca del muro, lo sponsor che da sempre ci aiuta con le vernici e la compartecipazione dei ragazzi del liceo Cecioni, che già avevano avuto esperienza col centro: due ragazze dell’indirizzo artistico hanno potuto lavorare al muro, imparando molte cose». Ottobre è proprio il mese dedicato all’affido.
«Noi l’abbiamo inaugurato con l’”affido day”: prima una conferenza al Cisternino di Città e poi tutti a bordo di un pullman turistico che ha fatto un giro dei murales cittadini a tema sociale, quelli, e sono parecchi, che raccontano non solo la città ma anche la società, la nostra comunità. E alla fine l’inaugurazione».
Il finanziamento
Il murale è stato realizzato coi fondi comunali. «Un investimento di risorse del settore affidi, per una strategia comunicativa mai fatta. C’è anche una targa che riporta i contatti per chiamare il centro».
La scelta del muro non è stata una cosa semplice. Anzi. Forse quella che ha impegno di più.. «Ci sarebbe piaciuto un tratto in via Caduti del Lavoro, ma aveva il vincolo della sovrintendenza e la pratica sarebbe stata difficile: tra le altre opzioni abbiamo scelto il viale, dove già c’era quello dei personaggi livornesi, cambiando di fatto l’assetto urbano. Per la felicità di chi gestisce la pista di pattinaggio, e di tutti i passanti che hanno salutato l’opera con grande entusiasmo». l
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