Gioco
La proposta di Romiti: «Cancellate la scritta dalla Fortezza, deturpa Livorno e il Msi era legale»
L'ex candidato sindaco di Fratelli d'Italia risponde a Piru Stefanini: «Ora i compagni che vi fornirono le vernici votano destra»
LIVORNO. «È ora di ripulire la Fortezza Nuova e cancellare quella scritta». Andrea Romiti, capogruppo di Fratelli d’Italia, risponde così ai ricordi, raccontati sul Tirreno, di Antonio Stefanini, coordinatore di Sinistra Anticapitalista che con altri compagni nel 1974 vergò sulle pietre del bastione mediceo il messaggio “Msi fuorilegge”, che ancora vi campeggia (e non molti anni fa è stato ripassato con nuova vernice).
Romiti ne fa una questione politica, ma soprattutto – sostiene lui – di decoro. «A prescindere da quale frase ci sia scritta non è tollerabile che un bene artistico e architettonico come la Fortezza sia deturpato in quel modo. Anche se ci fosse stato scritto “vogliamo la pace nel mondo”, cosa che chiunque di noi auspica, riterrei che andrebbe cancellata. La Fortezza Nuova, come la Vecchia, è uno dei pochi monumenti che ha Livorno, emblema della nostra città e della nostra storia: arrivare in piazza della Repubblica e vedere quella roba dà l’idea di qualcosa di becero. Immaginate se l’avessero fatto a Palazzo Vecchio in piazza della Signoria».
Secondo molti anche quella scritta è diventata un pezzo di memoria collettiva e rappresenta il no della città alla destra post-fascista. «Ma non può essere così: non rappresenta una battaglia, un momento di liberazione, anzi ci riporta agli anni Settanta quando nella politica si era insinuata la violenza, anche dei gruppi eversivi».
«Se la sinistra vuole valorizzare la sua storia – continua Romiti – avrebbe dovuto farlo al Teatro San Marco, creando un percorso storico per raccontare come nacque uno dei più importanti partiti comunisti d’occidente, aprirvi un museo. E invece nel loro luogo simbolo hanno costruito un asilo e poi difendono una scritta che rappresenta la violenza di un periodo difficile per l’Italia. Questo è la rappresentazione plastica della cialtroneria di una parte di sinistra di questa città, che non rappresenta tutta la sinistra, visto che per fortuna esistono persone di cultura e intelligenza con cui il confronto è interessante».
Chi dovrebbe ripulire la Fortezza? «Il Demanio che è ne è proprietario, spero che prima o poi si accorga di avere un bene deturpato».
Ma se fosse stato eletto sindaco al ballottaggio del 2019, racconta, quella scritta oggi non sarebbe più lì: «Mi sarei sentito in dovere di ripulire tutti i monumenti storici e renderli apprezzabili dai turisti, come dovrebbe fare qualsiasi sindaco. Non credo che Nardella lascerebbe una scritta così agli Uffizi».
Ma il capogruppo di Fratelli d’Italia entra anche nel merito politico del messaggio: «Il Movimento Sociale era la destra italiana che oggi è Fdi e in passato è stata Alleanza nazionale. È lo stesso discorso del Pci a sinistra che oggi è il Pd, sebbene abbia dubbi su quanto il partito democratico sia di sinistra. È intrinseco che il Msi non fosse fuorilegge se era seduto in parlamento, era un partito che si candidava alle elezioni in modo democratico, rispettoso dei principi costituzionali tanto è vero che gente che era nel Msi ha già governato in questo Paese con il governo Berlusconi. Dire che è fuori legge un partito avversario rende l’idea di com’era violento il confronto degli anni Settanta, io non mi sognerei mai di dire che il Pci era fuorilegge eppure prendeva rubli dalla Russia».
Romiti è convinto che la città, nella sua maggioranza, sia d’accordo con lui. «Ho letto che le vernici arrivarono dal porto e furono fornite dai lavoratori marittimi; il fatto è che ora chi ha dato le vernici vota noi, perché si sente rappresentato dalla destra nelle lotte per la difesa dei diritti sociali, la casa, i salari, la salute».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
