Gioco
Slitta ancora il nuovo ospedale di Livorno. Ora Casani parla di fine 2028
L’apertura era ipotizzata un anno prima, per i padiglioni si andrà ben oltre il 2030
LIVORNO. Fine 2028. Che significa, ad andare bene, 2029. Ci vorranno ancora almeno sette anni perché i livornesi possano farsi curare nel nuovo ospedale di via della Meridiana.
La storia infinita continua. Non c’è bisogno di tornare al 1966 quando già si ipotizzava di sostituire viale Alfieri con un nuovo nosocomio a villa Corridi. Basta restare a questo millennio per capire che negli anni Duemila a Livorno si impiegheranno tre decenni (da quando la questione è tornata di attualità) per avere un ospedale moderno. E così alla fine si sfiorerà (forse) il centenario degli Spedali Riuniti, inaugurati nel 1931, sempre che non ci siano intoppi negli iter burocratici, ricorsi, ritardi nei lavori. E sempre che il referendum – che il comitato contro l’ospedale al parco Pertini, con l’appoggio delle opposizioni, garantisce per la prossima primavera – non congeli tutto.
La nuova tempistica l’ha annunciata ieri pomeriggio la direttrice generale dell’Asl Letizia Casani parlando alla quinta commissione comunale presieduta da Daniele Tornar.
C’è uno slittamento di almeno un anno rispetto a quanto era stato annunciato l’anno scorso quando Casani, in un’intervista al Tirreno, aveva parlato del 2027.
Le caratteristiche
Casani ha confermato una serie di elementi già noti: dunque, i posti letto che saliranno dagli attuali 432 a 508 (comprese le cure intermedie che saranno collocate altrove), il tipo di edificio che sarà un monoblocco con 4 piani fuori terra e un quinto seminterrato, i costi, che partiranno da 190 milioni di euro per la costruzione a cui poi dovranno aggiungersene altri 50 per arredi e nuovi macchinari. Ma sul tavolo di Asl e Regione c’è già il tema dell’aumento dei costi dei materiali. Quanto inciderà sul conto finale? «Ci saranno finanziamenti ad hoc del governo», si è detta sicura la Casani.
I prossimi passaggi
Quel che è certo è che l’iter, lentamente, sta andando avanti. Come il Tirreno aveva anticipato ieri, Casani ha confermato che il concorso per la progettazione è pronto per la seconda fase, con i cinque migliori progetti selezionati (sugli undici presentati) che entro tre mesi dovranno essere sviluppati comprendendo un piano di fattibilità tecnico-economica. A quel punto la commissione avrà altri due mesi per valutare le proposte e scegliere il migliore, che sarà decretato nell’aprile 2023. Il vincitore sarà incaricato di stilare il progetto definitivo ed esecutivo.
Sul fronte del Comune intanto dovrà passare in consiglio comunale la variante urbanistica che permetterà di costruire un ospedale all’interno di un parco pubblico.
Casani ha parlato dell’adozione della variante in questo mese di ottobre, ma sembra più probabile che si vada a dicembre. Dopo di che dovranno passare 120 giorni per l’approvazione.
I vecchi padiglioni
La progettazione dovrà prevedere anche il ripensamento dell’attuale ospedale. Come noto si andrà verso la realizzazione di una cittadella della salute, attigua al nuovo monoblocco. I padiglioni, soggetti a vincolo della Sovrintendenza, saranno riutilizzati. «L’obiettivo è riunire in un unico punto tutti i servizi ora dislocati sul territorio livornese, a volte in strutture deficitarie – ha detto Casani –. Lavorando con la Regione abbiamo già ottenuto finanziamenti per alcuni padiglioni a nord: in particolare al 4°, dove raggrupperemo gli ambulatori specialistici della chirurgia ambulatoriale, abbiamo stanziamenti per l’antisismisca, mentre al 5° abbiamo ottenuto 5 milioni di euro dal Pnrr che ci permetteranno di ristrutturarlo completamente. Ospiterà 40 dei 60 letti di cure intermedie, mentre gli altri 20 saranno aperti nel distretto di Fiorentina. Il 7° (che ora ospita il Cup e l’intramoenia, ndr) sarà parte del nuovo ospedale e ospiterà la sua centrale tecnologica, all’8° metteremo la riabilitazione per la quale oggi Livorno ha posti di degenza». In questa partita la tempistica sarà ancora più lunga, perché i lavori potranno iniziare solo ad ospedale nuovo pronto. Il che significa che la visione deve essere almeno a dieci-quindici anni...
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