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Livorno, contro l’abbandono dei rifiuti ecco fototrappole e maxi multe – La mappa

di Claudia Guarino
Livorno, contro l’abbandono dei rifiuti ecco fototrappole e maxi multe – La mappa

Occhi elettronici contro l’abbandono di spazzatura. L’assessora Cepparello: «Al lavoro con Aamps per far presto»

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LIVORNO. Multe sì, anche grazie agli occhi elettronici. Contro l’abbandono dei rifiuti il Comune guarda avanti e pensa all’installazione delle fototrappole nelle vie più soggette ad abbandoni. È un progetto, sia chiaro. Nel senso che per adesso le fototrappole non ci sono. Ma «l’ufficio ambiente sta lavorando in tal senso insieme all’Aamps e alla polizia municipale», spiega l’assessora all’Ambiente Giovanna Cepparello. Le tempistiche di realizzazione? «Siamo nell’ordine di qualche mese». Le vie da vigilare con i nuovi occhi elettronici? «Molte sono in centro, altre a nord». Ma partiamo dal principio per andare più nel dettaglio.

Abbandoni

La logica dietro la decisione di prevedere l’installazione di fototrappole è chiaramente quella volta a contrastare l’abbandono di rifiuti in città. Un fenomeno diffuso, specialmente nelle vicinanze dei bidoni, che è una macchia per il decoro cittadino e un costo per la collettività. «Lo scorso anno ci sono stati 38.000 euro di multe per abbandono di rifiuti», spiega l’assessora Cepparello. Ma evidentemente lo spettro delle sanzioni, che vanno dai 50 ai 6.000 euro a seconda del tipo di rifiuto abbandonato, non basta a scongiurare la costituzione di vere e proprie discariche abusive. Sia in centro che in periferia. Anche perché non è sempre facile identificare i responsabili. Dunque, largo alle fototrappole.

Fototrappole, dove

«Questi apparecchi possono essere installati laddove non ci sono altri mezzi per individuare chi abbandona rifiuti – spiega Cepparello –. E in città ci sono diverse zone di questo tipo, soggette ad abbandoni ripetuti di spazzatura». Una è via Enriques, di recente ripulita dai volontari di Acchiapparifiuti. Le altre strade che dovrebbero ospitare le fototrappole sono «via del Corona, via Carlo Bini, corso Amedeo, corso Mazzini e via Garibaldi». Tutte zone, queste, in cui attorno alle postazioni dei cassonetti non di rado si trova immondizia accumulata impropriamente. «Poi c’è l’area dietro al negozio di fiori nel parcheggio del cimitero dei Lupi». È bene chiarire che non si tratterà di apparecchi fissi, ma mobili. Le fototrappole cioè, non saranno installate in maniera stabile nelle vie identificate, ma ruoteranno. «Perciò potremmo partire con quattro o cinque apparecchi da muovere in città». Il tutto per cogliere sul fatto chi lascia frigoriferi, sanitari, letti, sacchi (e chi più ne ha più ne metta) in giro per Livorno.

Fototrappole, quando

Come detto, queste fototrappole per adesso non ci sono. «Non posso dire con esattezza quando saranno attivate – spiega Cepparello – perché c’è un gruppo di lavoro che ci sta ancora lavorando. Ma finalmente stiamo arrivando a compimento del piano». Da Aamps confermano che «fototrappole verranno collocate in luoghi oggetti di frequenti abbandoni. In tal senso sono in corso alcune verifiche di natura legislativa e amministrativa». Rimaniamo in attesa.

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