Il Tirreno

Livorno

Punto dal calabrone, va in choc 68enne salvato dal medico del 118

di Claudia Guarino
Il pronto soccorso di Livorno
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Il pronto soccorso di Livorno

L’uomo respirava molto male. Determinante l’intervento della Misericordia

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LIVORNO. Era per strada, nelle vicinanze della sua casa alle Valle Benedetta quando si è sentito male. Ha cominciato a respirare a fatica, poi si è accasciato al suolo e per poco non è svenuto. L’uomo è andato in choc anafilattico dopo la puntura di un insetto ed è salvo grazie alla prontezza dei soccorritori e del medico del 118, che gli hanno somministrato una serie di terapie prima di trasportarlo al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno.

È successo tutto ieri mattina intorno alle 9. L’uomo, un 68enne, si trovava alla Valle Benedetta quando, all’improvviso, ha iniziato a stare male. Non respirava bene. Era molto pallido e ci mancava poco che perdesse conoscenza. A chiamare il 112 è stato il genero dell’uomo, che si trovava con lui. Il 68enne era stato punto da un insetto, probabilmente un calabrone, ed è andato in choc anafilattico. Alla Valle Benedetta la centrale operativa del 118, ricevuta la chiamata dai colleghi fiorentini del numero unico di emergenza, ha inviato un’ambulanza della Misericordia di via Verdi. I volontari, raggiunto l’uomo, l’hanno issato sull’ambulanza e la prontezza del medico del 118 che si trovava a bordo del mezzo di emergenza ha fatto sì che l’uomo si riprendesse in breve tempo.

Gli sono stati somministrati una serie di farmaci e il 68enne ha iniziato a stare meglio. Data la situazione inizialmente delicata era stata allertata anche la choc room del pronto soccorso dell’ospedale di viale Alfieri, dove comunque l’uomo sembra sia entrato in condizioni non gravi.

Lo choc anafilattico richiede un intervento medico rapidissimo. Ecco dunque l’importanza della prontezza che hanno avuto i volontari della Misericordia di via Verdi e il medico del 118 arrivato a bordo della loro ambulanza. In caso di choc anafilattico accade infatti che il sistema immunitario rilascia una serie di sostanze che provocano un abbassamento improvviso della pressione del sangue e una restrizione delle vie respiratorie con blocco della respirazione.

Proprio come è successo ieri mattina al 68enne alla Valle Benedetta, che all’improvviso ha cominciato a respirare a fatica. Lo choc anafilattico, come terapia, richiede un'iniezione di sostanze come adrenalina e cortisone.


 

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