Gioco
Il vescovo: a Montenero guarigioni inspiegabili
Simone Giusti in passato ha riferito di «fenomeni fuori dall’ordinario»
LIVORNO. «A Montenero è avvenuto qualcosa che non è spiegabile con i parametri che usiamo abitualmente per misurare la realtà: guarigioni fuori dall’ordinario». Lo disse il vescovo Simone Giusti durante una delle messe officiate nel corso del 2017. E quella non è stata la prima volta. Perché l’aveva fatto già quattro anni prima, in un’occasione solenne come la messa del giorno di Pasqua.
L’aveva fatto raccontando di un padre che nella notte aveva bussato al santuario di Montenero, disperato per la diagnosi di un tumore al cervello poi guarito, così come sarebbe avvenuto «in altri cinque episodi simili», ha detto in quegli stessi giorni della primavera 2013.
I medici dell’ospedale pediatrico Meyer in quella circostanza confermarono sì il buon esito dell’operazione, ma precisando che in casi del genere la percentuale di guarigioni «arriva al 95%». La precisazione dei sanitari fiorentini non ha però fatto cambiare idea al vescovo Giusti.
Del resto, era stata la curia guidata da Simone Giusti a chiamare a Livorno Franco Balzaretti, componente della Commissione medica internazionale che per incarico del santuario di Lourdes si occupa delle guarigioni dichiarate dai pellegrini.
Gli occhi della Diocesi sono puntati da tempo, insomma, su «fenomeni che, sempre più, accadono in seguito a invocazioni ed affidamento alla Santissima Beata Vergine Maria delle Grazie di Montenero».l
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