Gioco
Perini e Bottai indagati per la rissa scoppiata in piazza del Municipio
Avvisi di garanzia anche a un amico del leghista e al barista che «tentò di dividerli»
LIVORNO. Alla polizia municipale aveva denunciato di essere stato aggredito in piazza del Municipio dal pugile ed ex segretario del Partito comunista livornese Lenny Bottai, che lo aveva preso per un orecchio sotto la sede della Provincia. Ora, però, oltre allo sportivo, allenatore di boxe e leader della curva nord del Livorno, a essere indagato per rissa è anche lui, il consigliere comunale della Lega Alessandro Perini, insieme all’amico Emanuel Baldini di Ponsacco – che pochi minuti dopo avrebbe colpito Bottai per essere poi messo al tappeto – e al titolare del bar Dolcenera di via della Madonna Andrea Preziosi, il quale sostiene di essere intervenuto «solo per dividerli» nel parapiglia che si era scatenato in pieno centro nella mattinata di San Silvestro del 2019.
CHIUSE LE INDAGINI
A tre anni dal caos, prima cittadino e poi politico, la pubblico ministero Antonella Tenerani ha notificato gli avvisi di garanzia. Il reato è rissa, che prevede una multa fino a 2.000 euro. Dopo la querela per aggressione presentata dall’esponente leghista, e non dalle altre persone coinvolte, la polizia municipale si è immediatamente attivata, scoprendo che la telecamera comunale di piazza del Municipio aveva inquadrato tutta la scena. Perini e Bottai si sarebbero affrontati sotto la Provincia dopo essersi dati appuntamento via social e il pugile avrebbe preso per un orecchio il capogruppo comunale del Carroccio, circostanza confermata fra l’altro dallo stesso allenatore di boxe in una conferenza stampa organizzata qualche giorno dopo i fatti. Dopodiché, con l’arrivo delle altre due persone, la contesa è finita in un tutti contro tutti con spinte e pugni, motivo per il quale servirà un processo per stabilire le singole responsabilità. Perini è difeso dall’avvocata Patrizia Finis, Bottai da Francesco Donati, Baldini da Alessandra Scotto e Preziosi da Massimo Batini.
IL POST RISSA
La rissa di piazza del Municipio ha avuto notevoli strascichi politici, che hanno varcato di gran lunga i confini cittadini. Sui social ne avevano parlato il parlamentare di Sinistra italiana Nicola Fratoianni e il segretario della Lega Matteo Salvini, quest’ultimo pubblicando una foto del referto del pronto soccorso di Perini (che comparve in un video con un’abrasione a una narice) commentando: «Ultima aggressione contro un leghista, stavolta a Livorno per mano di una decina di conigli di sinistra. E poi sono loro a portare pace, sorrisi e gioia nelle piazze». Mentre quattro giorni dopo, alla presentazione della querela, il Carroccio aveva organizzato un sit-in davanti al Comune con l’europarlamentare Susanna Ceccardi, gli onorevoli Manfedi Potenti e Daniele Belotti, il consigliere regionale Roberto Biasci e l’allora capogruppo in consiglio comunale Costanza Vaccaro, oggi in Italexit. E poche ore dopo, Bottai, aveva raccontato la sua versione dei fatti: «Durante la discussione è arrivato un energumeno che mi ha sferrato un pugno facendomi volare gli occhiali e il telefono (si riferisce a Baldini ndr) – ho reagito e sono riuscito a immobilizzarlo, poi l’ho lasciato andare. Perini ha continuato a spingermi e a provocarmi. Io l’ho solo preso per un orecchio. Niente di più, come potranno dimostrare i filmati delle telecamere».
LA NUOVA LITE
Curioso anche il fatto che un anno fa, Perini e Preziosi, si siano ritrovati faccia a faccia in via della Madonna. Dove due anni prima. «Perini, senza mascherina, era sul mio suolo pubblico e girava dei video con il cellulare – aveva raccontato il titolare del bar Dolcenera – Io non sapevo neanche che fosse un consigliere comunale e gli ho chiesto di spostarsi per poter pulire, ma lui mi è venuto addosso e mi ha dato una spinta». In ogni caso, quest’ultimo episodio, è estraneo all’inchiesta della procura. l
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