Gioco
Il posto dove esistono i miracoli, Abracadabra alla livornese
In via Piombanti una fascinosa officina dove studiare trucchi e illusionismo. A ottobre via ai corsi. «Con i guadagni siamo andati a Las Vegas per imparare»
LIVORNO. Quando si parla di maghi della comunicazione viene spontaneo pensare a qualche guru del marketing o dei social. Luciano Donzella è invece riuscito, più semplicemente, a sommare, dopo un’onorata carriera di giornalista al Tirreno, una parallela vita da abile prestigiatore che ha fatto sì che il suo nome d’arte, Mago Nero, fosse noto al pubblico almeno quanto la sua firma sotto un articolo.
LA TANA DEI MIRACOLI
Ci accoglie nella sua “Corte dei Miracoli” in via Piombanti 9/d (al confine tra Shangai e Piazza San Marco), in una ex lavanderia ristrutturata ad hoc per farla diventare officina, palestra e scuola di magia, tappezzata da “reliquie” di ogni tipo tra le quali emerge per luminosità la giacca di Silvan donata ai maghi livornesi assieme a ricordi di Tony Binarelli, Alexander e Arturo Brachetti (Il trasformista). Con Donzella, un omone dall’aspetto di un bonario Mangiafuoco, ci accoglie Marco Brondi, barba da aspirante Merlino, detto “the mentalist” per la sua specialità magica, che di mestiere fa il medico di famiglia a dimostrazione di come scienza e mistero possano marciare affratellati. La “corte” nacque nel 1992 ed è tutt’ora composta da una quindicina di maghi i cui nomi vale la pena di ricordare. Il primo è Alberto Giorgi (The illusionist) che lavora assieme alla moglie Laura (molto più di un’assistente, diciamo una vice maga) che è ormai assurto a fama internazionale per le sue capacità.
Fu introdotto alla magia da Donzella quando Giorgi aveva solo 13 anni. Il duo Alberto e Laura ha vinto una quantità industriale di riconoscimenti tra i quali citiamo il Mandrake d’or, il secondo posto allo Shangay Magic Festival e “El oraculo de oro” a Valladolid. Poi Alberto Tanfi, in arte Altan, che ha una bella storia da raccontare: esodato da un’azienda portuale trent’anni fa, grazie alla magia si è reinventato un lavoro ed una vita. E’ il mago più ricercato per gli spettacoli per bambini. Passiamo a Federico Pieri artista di strada specializzato nella ”manipolazione” ovvero nella tecnica tesa a proiettare storie meravigliose su un muro qualsiasi. Esistono i maghi anche in provincia e lo dimostrano Paolo e Francesco Fontanelli , padre e figlio, con quest’ultimo specializzatosi in cartomagia (il cartomago) reso famoso dai suoi successi a Italia’s Got talent. Infine Riccardo Balena e Walter Leonardi che oltre a far magie è pure il produttore degli eventi magici della Corte. Poi un ricordo pure per i maghi che non ci sono più come Marco Orsetti (Baron Samedi) e Riccardo Taccia.
DAVANTI ALLO SPECCHIO
Ma che fanno i maghi all’interno della Corte di via Piombanti? «Ci riuniamo, ci formiamo, organizzando anche incontri con maghi di livelli superiori e ci alleniamo sia mentalmente sia fisicamente – risponde Donzella – io ad esempio passo ore davanti allo specchio per i giochi di carte».Brondi ci spiega cos’è il mentalismo: «E’ una forma di illusionismo con la quale cerchiamo di far credere di leggere la mente altrui. Occorre allenarsi molto in tema di tecniche di comunicazione e di psicologia».Il lavoro dei maghi si sviluppa essenzialmente in due aree che potremmo definire la piccola magia (piccola per la dimensione degli oggetti usati) ovvero quella con carte , monete, etc… e la grande come il far scomparire persone e/o cose e la lievitazione.
NOI E LAS VEGAS
Guadagnate grosse cifre ? «Innanzitutto ciò che guadagniamo non va a noi associati ma alla Corte stessa – risponde Donzella – e poi questi soldi li investiamo, ad esempio, in attività di formazione come quando andammo a Las Vegas…».Vuol farmi credere che siete stati a Las Vegas e i soldi li avete spesi in formazione ? «Certo – sorride Donzella stando al gioco – assistendo a spettacoli dai quali non potevamo che imparare. E’ bene inoltre ricordare come noi non abbiamo mai avuto finanziamenti da nessuno».
OMAGGIO A WETRYK
A proposito di maghi livornesi: una parte delle pareti della Corte è dedicato al livornese che a cavallo fra le due guerre mondiali portò la magia labronica su tutti i palcoscenici del pianeta:il mago Wetryk al secolo Antonio Pastacaldi la cui firma rimane immortalata nel piano alto in una di quelle villette merlate sul viale Italia, a due passi da Barriera Margherita, che lui acquistò per viverci.
CORSI PER TUTTI
Domandiamo a questo punto incuriositi cosa fare per diventare maghi: «Dal sei ottobre -rispondono Donzella e Brondi – iniziano i corsi. Si possono iscrivere anche i bambini da dieci anni in poi. Tutti coloro che volessero informazioni in proposito potranno farlo contattandoci presso la Corte dei Miracoli al cellulare 340/9256687 oppure all’indirizzo mail silviarosellini@yahoo.it oppure sul nostro profilo facebook. Il corso sarà tenuto da insegnanti di tecniche teatrali con competenze specifiche. Una cosa importante ce la dice Brondi:”Grazie ai nostri studi e approfondimenti riusciamo anche ad ottenere utili informazioni da utilizzare contro coloro che vogliono usare la magia per fini meno nobili del nostro».E’ come se, da medico, ci dicesse:”Se hai la febbre non andare dal mago, prendi la Tachipirina”.
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