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Tra i medici è già allarme-influenza: «Senza precauzioni tornerà a colpire»
Preoccupano anche i dati australiani, tra metà ottobre e novembre l’arrivo dei vaccini Angeletti: «Proteggetevi con le mascherine, anche per evitare un’altra ondata Covid»
LIVORNO. Estate finita, si ricomincia con i vaccini. Prima la quarta dose per gli over 12 che non abbiano ancora ricevuto la terza o la quarta dose, poi a metà ottobre sarà disponibile quello antinfluenzale. Lo spiega Massimo Angeletti, coordinatore dei medici di famiglia di Livorno.
«Anche se in calo – afferma –, non si esclude un nuovo aumento dei casi di Covid. Importante rimane la prevenzione con l’uso delle mascherine. La somministrazione della quarta dose va piuttosto a rilento. Fra un mese è stata annunciato il vaccino contro Omicron 5. Poi arriverà il vaccino antinfluenzale».
I dati a questo proposito parlano qui di molti più casi di influenza in Australia rispetto all’anno scorso anno, il che desta preoccupazione poiché da sempre ciò che succede nell’altro emisfero è indicativo di quel che accadrà da noi.
Covid
«Il vaccino a m-RNA nella formulazione bivalente Original e Omicron BA1 può essere utilizzato solo come dose booster, pertanto è indicato per tutti i vaccinabili (oltre i 12 anni) che dovessero ancora eseguire la terza o la quarta dose non essendo al momento prevista una quinta», spiega Angeletti. «In particolare la somministrazione viene fortemente consigliata, oltre agli anziani, agli operatori sanitari, operatori e ospiti delle Rsa, ai fragili e alle donne in gravidanza. Per la somministrazione delle dosi di richiamo devono essere trascorsi almeno 120 giorni dall’ultima somministrazione o dall’ultima infezione».
La consegna ai medici di medicina generale (a cui i pazienti potranno rivolgersi direttamente per la prenotazione) e ai distretti (tramite il consueto portale regionale https://prenotavaccino.sanita.toscana.it) è prevista a partire dal 20 settembre e la vaccinazione avverrà con le consuete modalità.
«Il vaccino sta diventando sempre più maneggevole e gestibile visto che può essere trasportato e conservato per 10 settimane ad una temperatura compresa tra 2 °C e 8 °C (quella di un comune buon frigo)», aggiunge Angeletti.
Quarta dose
Sull’andamento lento delle dosi booster negli ultimi mesi i medici danno una spiegazione chiara: «La stagione calda unita all’attenuarsi dell’aggressività del virus (pur a fronte di una aumentata casistica), ma soprattutto legata al fatto che molte persone si sono ammalate (o comunque sono risultate positive al test) ha fatto decadere la necessità del richiamo, sostituito dalla malattia».
Altra ondata?
«È possibile», dice Angeletti. «Anche se il virus sembra si stia depotenziando negli ultimi mesi. Questi due anni hanno portato anche qualche informazione sanitaria in più: la consapevolezza che la lotta alle malattie non si fa solo con i farmaci, ma anche (e spesso soprattutto) con comportamenti quotidiani propri. L’uso delle mascherine rientra tra questi. Credo perciò che si vedrà in futuro la scelta di un atteggiamento proattivo delle persone, con una migliore asepsi, una maggiore prudenza (che non deve diventare maniacale) nei contatti e anche un uso autonomo di mascherine in ambienti sanitari o durante epidemie di malattie da raffreddamento o influenzali».
L’influenza
Difficile far previsioni. «La scorsa stagione i casi furono pochi grazie alla massiccia campagna vaccinale, ma soprattutto in virtù dell’utilizzo delle modalità di distanziamento, protezione, mascherine e igiene, risultate determinanti non solo per il Covid», afferma il medico. «Quest’anno con l’allentamento di queste precauzioni probabilmente anche l’influenza ritornerà a diffondersi».
«La Regione Toscana ha – aggiunge – acquistato circa un milione di dosi che saranno consegnate ai medici di famiglia dalla seconda metà di ottobre. Il suggerimento è quello di vaccinarsi come ogni anno, sia in base all’età ma soprattutto per chi avesse fragilità legate a condizioni di rischio o patologie croniche. Parlatene, nel dubbio, coi vostri medici».
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