Gioco
Porti nella tempesta, ma per Livorno la svolta è a un passo. Parola di Spedimar
Russo (Ram): ma l’Italia è troppo fragile
LIVORNO. Per festeggiare il “compleanno” numero 70 la Spedimar, l’associazione che raggruppa gli spedizionieri, voleva evidentemente stupirci con effetti speciali: il Palazzo Pancaldi, location di convegno e cena di gala, è centrato da una mezza bufera con mare agitato e vento sopra i 70 all’ora, un po’ libeccio un po’ no. È la metafora ideale della “tempesta perfetta”: Gloria Dari, presidente dell’organizzazione di categoria (e numero uno di Confetra regionale), ne parla per disegnare l’identikit di una situazione che deve fare i conti non solo con il Covid e la guerra di Putin ma anche con il rincaro record dei noli, con l’impazzimento della catena logistica e i guai nell’approvvigionamento di materie prime, con l’impennata dei costi energetici e il boom dell’inflazione. E la chiamate “perfetta”? Nel senso che non c’è scampo…
Ma è Ivano Russo, amministratore unico di Ram (la società ministeriale per le “autostrade del mare”), senz’altro uno dei più illuminati manager pubblici sul fronte del porto, a mettere in fila parole che pesano come pietre: a cominciare dal fatto che «siamo l’unica nazione del G8 che non può contare su nessuna azienda fra le prime dieci al mondo in nessun settore chiave». Cosa significa in concreto? Che la Francia hanno potuto bussare al proprio “campione nazionale” (Cgm Cma) e, in una situazione di difficoltà come quella attuale, chiedergli, anzi quasi imporgli, di riservare all’export francese capacità di stiva a prezzi calmierati: 750 dollari in meno per un container di 40 piedi a confronto di quelli che invece viaggiano per altri Paesi. L’altra metà della medaglia riguarda la capacità di investimento: il 90% della logistica è rappresentata da nano-ditte senza né risorse né energie per qualcosa di diverso dalla sopravvivenza.
Logistica debole
Russo non si ferma qui: “fotografando” alcuni parametri macroeconomici segnala che la Germania vale in genere due volte l’Italia. «Nella logistica no: loro sono 3,2 volte noi». Di più: il Pil italiano equivale al 10% di quello europeo, il fatturato della logistica made in Italy non arriva all’8% rispetto al totale europeo. Cosa significa? Siamo fragili nell’ “industria” della logistica, cioè chi connette il mondo nell’era della connettività e della globalizzazione.
Il manager napoletano chiede rovescia il vangelo di tanti politici che predicano innovazione. Uno: «Smettiamola con l’idea che bastino le infrastrutture per rimettere in moto un nuovo sviluppo: anziché l’attenzione alle statistiche sul numero di teu o di tonnellate, misuriamo la capacità di creare ricchezza». Due: «Non ci sono solo le infrastrutture di cemento ma anche quelle immateriali basate sulla digitalizzazione», e qui ecco l’annuncio di una svolta che farà arrivare entro il 2025 alla interoperabilità fra i vari rami della pubblica amministrazione, l’unica possibilità realistica di arrivare a qualcosa anziché puntare sul gestore unificato e centralizzato.
Le nubi, ma...
Gloria Dari, che pure vede all’orizzonte le nubi di mille problemi per l’insieme della categoria, apre la porta all’ottimismo quando parla della possibilità di raggiungere una soluzione per gli annosi problemi del porto di Livorno. Li elenca: microtunnel, Darsena Europa, scavalco, nuovi collegamenti ferroviari, interporto e anche “Zls”, la zona logistica semplificata che dovrebbe sburocratizzare le procedure e favorire l’attrazione di investitori. Tutte novità che sembrano proprio a un passo dalla concretizzazione, magari forse i passi sono anche tre-quattro o forse una dozzina: comunque, il motore di appalti, finanziamenti e/o decisioni si è messo in moto. Per questo «ringrazio le istituzioni locali, l’Authority, la Regione, l’on. Romano e la viceministra Bellanova»: dietro questi nomi si intuisce l’ultima vicenda, quella che partita proprio da una iniziativa di Dari in tandem con la Confindustria di Piero Neri, ha conquistato un finanziamento di 300 milioni per l’infrastrutturazione ferroviaria».
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