Il Tirreno

Livorno

La tragedia

Livorno piange Silvia, morta a soli 54 anni dopo una breve malattia

Una bella foto di Silvia Baggiani
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Una bella foto di Silvia Baggiani

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LIVORNO.  Il sorriso dolce e una vitalità che coinvolgeva tutti coloro che le stavano intorno. Silvia Baggiani era così: gentile, solare, amichevole. È morta martedì, all’ospedale di viale Alfieri, dopo una malattia così veloce da lasciare tutti senza parole.

Aveva 54 anni e chi la conosceva la descrive come una donna d’oro. Viveva in zona Ardenza e tra le sue tante passioni c’era anche quella per la palestra. E con il suo gruppo di allenamento capitava spesso che partecipasse anche a eventi, pomeriggi o serate organizzate a Livorno e non solo. Modi, questi, per trascorrere del tempo tutti insieme.

«L’avevo vista non molto tempo fa – racconta un amico di vecchia data – abbiamo frequentato dei corsi insieme, negli anni passati, e mi sembra incredibile che non ci sia più. Non me ne capacito. Mi capitava spesso di incontrarla in città. Anche ultimamente. Ed era davvero una bella persona. Solare e sorridente. Sono davvero addolorato e porgo le condoglianze alla famiglia».

Il funerale di Silvia Baggiani si è tenuto ieri alla chiesa del camposanto della Misericordia, con le esequie che sono state curate dal servizio di onoranze funebri della Misericordia di Livorno. In tanti, ieri pomeriggio, si sono stretti intorno alla famiglia di Silvia: al marito, alla mamma, alle sorelle, ai cognati e a alla nipote.

E hanno portato il loro ultimo saluto a una donna molto apprezzata in città. All’Ardenza, dove viveva, ma non solo.

Al cimitero della Misericordia in tanti hanno quindi abbracciato i familiari. E parenti e amici, tutti increduli e con il dolore sui volti, per l’accaduto, hanno ricordato insieme la vitalità di Silvia. E quella solarità che la contraddistingueva.

Chi la conosceva, infatti, ne parla come di una persona con cui era davvero piacevole trascorrere del tempo, anche solo per scambiare due parole o per condividere il tempo di un caffè.

Perché il suo era un sorriso capace di aprire i cuori. «Era bello anche solo incontrarla per caso in strada e scambiare un saluto con lei. Era davvero una bella persona. E ci mancherà».

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di Redazione web