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Livorno, il conto alla rovescia per aprire le piscine e i nodi da risolvere sulla palestra della Bastia

di Alessandro Lazzerini
Livorno, il conto alla rovescia per aprire le piscine e i nodi da risolvere sulla palestra della Bastia

In tanti tra appassionati e agonisti stanno aspettando l’apertura delle vasche per poter ripartire con la loro attività. La sensazione però è che serva un’altra buona dose di pazienza, visto l’evolversi degli eventi

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LIVORNO. La questione impianti in questo momento ha una centralità assoluta nello sport livornese. Tra gli argomenti su cui si sono concentrati maggiormente i riflettori ci sono le piscine, Bastia e Camalich-Neri, per le quali nelle scorse settimane la società Livorno Acquatics, di Stefano Franceschi, Tommaso Morini e Riccardo Balzano, ha vinto il bando di gara per i prossimi sei mesi (con opzione da 6+6 per gli altri dodici successivi). In tanti tra appassionati e agonisti stanno aspettando l’apertura delle piscine per poter ripartire con la loro attività. La sensazione però è che serva un’altra buona dose di pazienza, visto l’evolversi degli eventi.

La consegna

Nel pomeriggio di martedì 13 settembre, la Livorno Acquatics ha finalmente avuto le chiavi delle due strutture da parte dell’amministrazione comunale e subito dopo, Franceschi & Co. hanno fatto il primo sopralluogo nei due impianti accompagnati dai tecnici comunali dell’ufficio sport. «Abbiamo visionato gli ambienti che sono nella condizione in cui ci aspettavamo, onestamente – esordisce il tecnico federale Stefano Franceschi –. Ci sono solo dei piccoli interventi da fare, alcuni di manutenzione ordinaria, come un pulizia generale e una tinteggiatura degli ambienti, e alcuni straordinari, ma si tratta di piccoli aggiustamenti a livello tecnologico. In più ci sono tante pratiche burocratiche da portare avanti e che ci stanno togliendo tempo prezioso».

Questa quindi è la situazione in cui si presentano le piscine comunali di Livorno, uno status non preoccupante che però ha bisogno di qualche piccolo intervento. Il problema in questo verso è rappresentato dal tempo, visto che siamo già a metà settembre e, considerati quei pochi lavori da fare, ci saranno altri giorni di attesa. «Noi abbiamo ricevuto le chiavi oggi (ieri, ndr) – ripete l’allenatore –, quindi possiamo solo dire che cercheremo di fare il massimo per aprire gli ambienti al pubblico il prima possibile. Anch’io con i miei atleti della prima squadra di Livorno Acquatics al momento mi sto allenando a San Rossore, quindi abbiamo tutto l’interesse di accorciare il più possibile i tempi. Per quanto riguarda le due piscine dobbiamo perfezionare gli interventi straordinari con gli uffici comunali, ma se devo fare una previsione, anche se non mi piace, dico che per fine settembre-inizio ottobre dovremmo avere le piscine aperte. Per quanto riguarda la palestra della Bastia, che so essere importantissima per tante società sportive, l’obiettivo è quello di anticipare i tempi in modo da permettere alle squadre di effettuare i loro allenamenti. Spero per la prossima settimana che sia tutto a posto».

Problemi di spazi

La palestra della Bastia è un fulcro per lo sport labronico. Per dimostrare questo basta vedere quante società hanno ore di allenamento sul parquet di via Mastacchi: le tre società di pattinaggio La Rosa, La Stella e La Cigna; tutte le società cittadine di basket che sono ben dodici in totale, il Tomei Volley per la pallavola e La10 Soccer femminile ch eparteciperà al campionato di Serie A2.

In questo inizio di stagione tra le società che più hanno pagato questa chiusura c’è il Jolly Acli Basket, squadra di basket femminile iscritta alla Serie B dopo la finalissima persa lo scorso anno, e che per adesso ha fatto solo due allenamenti sul parquet. «La situazione è drammatica – esordisce la presidentessa rosablù Paola Parisi –. Ho provato a contattare più volte gli uffici comunali ma non ho mai ricevuto risposta, una mancanza di professionalità e di rispetto. Ci stiamo allenando al campo scuola e abbiamo dovuto rinviare le amichevoli visto che abbiamo fatto due sedute sole sul parquet, così come, grazie alla comprensione delle nostre avversarie, abbiamo posticipato la gara di Coppa Toscana. Con questa incertezza è impossibile programmare la stagione e lavorare al meglio per rispettare gli impegni sportivi che abbiamo. Com’è possibile preparare una Serie B in questo modo? Arranchiamo sempre e so perfettamente che questo è un problema che non riguarda solo noi. Se la palestra da lunedì 19 non sarà disponibile sarà un problema».
 

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