Toscana
Mensa a ottobre, cattedre coperte ma mancano aule, palestre e bidelli
Tra una settimana la prima campanella dei nove nuovi “comprensivi”. Da villa Corridi educazione fisica alla Gemini, dalle Brin in via Bois
LIVORNO. Ancora una settimana e poi oltre 12 mila alunni in città torneranno sui banchi. Per la scuola livornese sarà un anno di svolta. Da quest’anno infatti l’amministrazione comunale ha raggiunto l’obiettivo di portare a conclusione il processo di verticalizzazione delle istituzioni scolastiche in città: quelle che lo scorso anno erano 6 direzioni didattiche e 6 scuole medie, si sono trasformate in 9 istituti comprensivi che al loro interno hanno scuole dell’infanzia, scuola elementare e scuola media.
A sette giorni dalla prima campanella l’organizzazione degli istituti livornesi, a detta dei rispettivi dirigenti, è più che buona, anche se ci sono ancora alcune problematiche, talvolta non di poco conto, da risolvere. Ciò che emerge però in modo omogeneo è l’ottima organizzazione relativa alle assegnazioni delle cattedre sia “in ruolo” che in supplenza annuale che permetterà ai vari istituti di partire fin da subito con organici (praticamente) completi.
Micheli-Bolognesi
L’istituto comprensivo che si sviluppa nei quartieri Shangai, San Marco e Garibaldi, era già organizzato da anni secondo questo schema e quindi si è trovato avvantaggiato rispetto ad altre situazioni. «Essendo già un comprensivo da anni la nostra situazione è in uno stato molto avanzato – spiega la dirigente Cecilia Semplici –. Questa organizzazione permette di dare continuità al percorso e di condividere risorse e competenze. Certo, per arrivare ad essere pienamente performanti c’è bisogno di tempo e organizzazione. Noi adesso siamo già una realtà consolidata. La mensa? Partirà il 3 ottobre, dando il via all’orario definitivo».
Don Roberto Angeli
Anche l’istituto comprensivo situato nei quartieri nord, Stazione, Sorgenti, e Corea, era già organizzato con la modalità attuale da tanti anni. «Siamo messi abbastanza bene – esordisce il dirigente Antonio Manfredini – . Abbiamo due palestre grandi e a livello di spazi non ci possiamo lamentare. L’unico plesso in cui serviranno alcuni interventi è quello d i Pian di Rota. Anche a livello di docenze non ci sono problemi, visto che tanti insegnanti hanno chiesto il trasferimento da noi. La mensa partirà il 3 ottobre mettendo fine all’orario provvisorio e al periodo di inserimento».
Micali
Tra la zona Marradi e il quartiere Fabbricotti (e Capraia) nasce il nuovo istituto comprensivo Micali che si avvicina al nuovo anno guidato dalla dirigente Rita Moretti. «Il personale, sia docenti che Ata, è arrivato con grande anticipo rispetto agli scorsi anni e questo è sicuramente un bel segnale. È comunque un momento molto complesso visto che dobbiamo organizzare un nuovo istituto, ma la segreteria era già abbastanza completa e questo è stato un aspetto importante. I ragazzi di via Marradi per la motoria proseguiranno in via Cecconi e la mensa partirà il 3 ottobre. Capraia? Anche lì è tutto organizzato al meglio, con insegnanti dedicati interamente a quegli istituti. La programmazione verticale ovviamente riguarderà anche la nostra isola».
Benci-Borsi
Nel cuore di Livorno si snoda invece l’istituto presieduto da Simona Michel che appare molto fiduciosa per questo anno scolastico. «Rispetto allo scorso anno sulla didattica siamo molto più avanti, dato che ci siamo organizzati con molto anticipo. Gli spazi sono grandi e non abbiamo problemi, visto che abbiamo anche due teatri e tre palestre. Per quanto riguarda il collegio docenti lo faremo ancora in Fortezza Nuova. Per la mensa, invece, abbiamo deciso di partire dal 10, per dare ai ragazzi la possibilità di prendere il ritmo al meglio».
De Amicis
Coteto, Colline e Magenta sono i quartieri che abbracciano l’istituto comprensivo De Amicis, diretto da Carmine Villani. «L’orario provvisorio è già stato comunicato sul sito e la situazione a livello di organico è buona. Siamo nella fase di organizzazione che è veramente complessa, ma il crono-programma è fitto e lo stiamo rispettando. Alcuni plessi hanno bisogno di piccoli interventi di manutenzione ma ci siamo. Per quanto riguarda le elementari, la motoria da quest’anno ha una centralità ulteriore e ci stiamo organizzando al meglio con gli spazi. La mensa? Dal 3 ottobre».
Mazzini
Ancora Colline e ancora Coteto, ma stavolta con una passaggio in zona Stazione per l’istituto comprensivo che ha come dirigente Rino Bucci. «Organico quasi completo e rispetto agli altri anni è una grande notizia. L’accorpamento ci sta impegnando in modo totale sia sotto il punto di vista amministrativo che didattico. È un’operazione complessa ma allo stesso tempo stimolante. Per il nostro istituto è ancora più complicato perché è non ci sono state integrazioni, ma una fine e un nuovo inizio. Novità? Con le due ore di motoria in più, un giorno i ragazzi resteranno a scuola per due ore in più ma avranno la mensa che partirà dal 3 ottobre».
Brin
C’è Marianna Miranda alla guida dell’istituto che si articola tra San Jacopo e Fabbricotti. «La motoria aumenterà di due ore e non avremo possibilità di mensa, quindi dovremo fare dei ragionamenti per chi fa tempo normale e usciva alle 13.30. I ragazzi delle classi quinte delle elementari andranno a fare motoria alle XI Maggio con il trasporto scolastico che stiamo organizzando. Siamo un comprensivo nuovo e quindi questo è un periodo complesso, di grande lavoro e impegno. Manca un po’ di personale Ata, ad esempio alle Gobetti che sono su due piani ho solo due collaboratori. La mensa dal 3 ottobre».
Carducci
L’istituto presieduto da Camilla Pasqualini è quello che viva una situazione più articolata visto che tocca ben quattro quartieri: Antiganano, Montenero, Ardenza e Quercianella.
«Soprattutto per i collaboratori scolastici è un momento un po’ delicato visto che abbiamo nove plessi in quattro quartieri distanti ed è difficile organizzare il loro lavoro. Con il personale Covid in questo verso tutta la scuola ne aveva guadagnato perché il personale era finalmente giusto a livello numerico, mentre adesso questo numero è stato dimezzato. Abbiamo già segnalato questa problematica agli enti preposti, ma in generali serviva un investimento maggiore sui collaboratori. La segreteria sarà ancora alle Carducci, ma andrà completata con personale competente per quanto riguarda le medie, stiamo aspettando le nomine».
L’istituto ha anche un’altra necessità, stavolta in termini di spazi. «Manca un’aula magna dove fare un collegio docenti con 200 persone. È stato deciso di fare gli istituti comprensivi, ma non ci sarebbero dovuti essere questi problemi. Abbiamo dovuto fare due collegi separati per adesso e qui si perde l’idea di “comprensivizzazione”. In più non ci sono aule abbastanza grandi per fare una didattica incrociata tra varie classi. Stiamo facendo un lavoro grandissimo per costruire un’identità come istituti e dare concretezza al progetto. Si tratta di un processo lungo, che richiede tempo, ma sono fiduciosa. La mensa? Ringrazio la responsabile Benetti, sempre molto attenta a valutare la miglior organizzazione, partiremo da ottobre. In più il Comune, che ringrazio, ci ha messo a disposizione lo scuola bus perché i ragazzi delle medie di Montenero a San Simone»
Bartolena
Nuovo istituto comprensivo e nuova dirigente in zona La Rosa, Leccia e Salviano, con Maria Oriti che da pochi giorni è operativa. «Stiamo affrontando quelle difficoltà classiche di un istituto nuovo, ma ci stiamo organizzando per gestire una situazione che non esisteva, in più con una dirigente nuova. È un passaggio complesso e ci stiamo mettendo il massimo impegno. Nel plesso di Villa Corridi manca la palestra e gli studenti si sposteranno con il trasporto scolastico alla Gemini. Come personale siamo messi bene e dei docenti ne abbiamo tanti “in ruolo”, questo ci permette di dare continuità. La mensa partirà ad ottobre».
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