Il Tirreno

Livorno

Dalla Incontrada a Protti e Mazzarri. Ecco Andrea Del Gaudio, l’osteopata dei vip

di Alessandro Lazzerini
Andrea Del Gaudio insieme a Vanessa Incontrada
◗
Andrea Del Gaudio insieme a Vanessa Incontrada

Del Gaudio ha studi a Venturina, Cecina e Livorno: «Vanessa è una donna semplice e solare, come in tv»

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. La foto pubblicata in settimana sul suo profilo social non è passata inosservata e i suoi followers hanno riempito di “likes”il suo post in cui è raffigurato al fianco di uno dei volti più amati della televisione italiana come Vanessa Incontrada. Lui è Andrea Del Gaudio, venturinese, di professione osteopata con studi a Venturina (negli studi medici Biagi), Cecina (all’Etrusca Medica) e Livorno (presso lo studio Fisios). «Vanessa (che abita a Follonica, ndr) è diventata mia paziente con il più classico dei passaparola, visto che si era recata in un centro estetico dove i proprietari sono anch’essi mi pazienti da tempo. È venuta una volta per un piccolo problema e da ormai un anno la ricevo nel mio studio, è nato un rapporto di fiducia che è fondamentale tra operatore e paziente. Com’è come persona? Acqua e sapone come la vediamo in tv. Sempre solare e disponibile, contraddistinta da una semplicità unica. A renderla ancora più simpatica c’è il suo parlare italiano e poi ogni tanto inserire qualche parola spagnola».

La presentatrice televisiva non è l’unico volto noto seguito da Del Gaudio, ma tra questi c’è anche un simbolo della zona più a sud della provincia di Livorno come Walter Mazzari. «Quando viene fa due cose: o fuma o sta al telefono con procuratori e altri addetti ai lavori del mondo del calcio. Si vede che è un grande professionista».

Da circa un anno Del Gaudio è entrato a far parte del mondo dell’Us Livorno che in questa stagione lo ha tesserato come osteopata. «Mi sono avvicinato professionalmente al mondo amaranto tramite Lorenzo Pecchia che è delle mie zone e che curo a tempo per una pubalgia cronica che ha. Fortunatamente grazie alle terapie e ai tanti lavori lo scorso anno è riuscito a svolgere al meglio il campionato. Lo stesso discorso per quanto riguarda il rapporto professionale vale per Andrea Luci che seguo da anni».

L’ingresso nel Livorno per l’osteopata venturinese rappresenta un vero e proprio traguardo sognato da sempre, visto che prima degli amaranto è stato un tifoso verace. «Ho iniziato ne 1997. Vengo dalla provincia e in quegli anni non c’era tanta gente che veniva allo stadio a Livorno da queste zone, ma la curva amaranto mi ha sempre affascinato. Da lì ho sempre seguito la squadra tra casa e trasferta. La partita che più ricordo volentieri? Quella con il Como nella Serie B 2003-04, quando in nove uomini vincemmo con gol di Protti e Grauso, ma anche con un impatto pazzesco della Curva. Ho ancora nelle orecchie il rumore assordante dei fischi ad ogni tocco di palla dei biancoblù».

Da tifoso sempre al fianco del Livorno, come adesso solo che con un ruolo di grande importanza nello staff medico. «L’importante in questo caso è saper scindere la professione dalla passione da tifoso, anche se ammetto che quella sul palco in Fortezza è stata un’emozione forte. Il mio ruolo è importante per il riequilibrio posturale e per prevenire infortuni o possibili ricadute. Ci tengo però a sottolineare che questo lavoro diventa cruciale se inserito in quello di uno staff come quello amaranto con i medici Luperini, Belgiomini e Bigazzi, il fisioterapista Paoli, il massaggiatore Paiani e l’ortopedico Vannucci».

Tra tutti i momenti vissuti nell’ambiente labronico nell’ultimo anno ce n’è uno che Del Gaudio non potrà mai dimenticare. «Tra le prime persone che ho trattato c’era Igor Protti. Cioè avevo davanti a me l’idolo di una vita che ho tifato in giro per l’Italia. Mi tremavano le mani».

Un tifoso all’interno dello staff può essere anche un valore aggiunto per la squadra amaranto. «Sul palco di Fortezza ho visto tra i tifosi tanti dei ragazzi con cui seguivo la partita. Mi piace parlare tanto con i giocatori e riesco ad avere un buon rapporto con loro. Per questo ogni volta che ho occasione sottolineo loro l’importanza della maglia amaranto e il valore che questa ha per la gente di Livorno».

Lo staff medico con tanti professionisti al proprio interno sottolinea una volta di più la dimensione totale che ha una società come il Livorno seppur in Serie D. «L’osteopata è una figura sempre più presente nelle società sportive. Ad esempio nel calcio Cecina, Piombino e Venturina mi mandano spesso loro tesserati in studio e c’è un ottimo rapporto di collaborazione. Spero che quello con il Livorno possa andare avanti il più possibile, per me questo è un modo anche di evadere dalla monotonia dello studio. Poi se un giorno le strade professionali dovessero separarsi, anche se ovviamente spero di no, tornerò sui gradoni della Nord a sostenere la squadra».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web