Gioco
Volontario livornese muore a 77 anni. «Omero, un cuore nobile»
Zedda, livornese trasferitosi al Gabbro, è stato un autista dell’Atl ed era anche capo guardia emerito della Misericordia di via Verdi
LIVORNO. Il mondo del volontariato di tutta la provincia è in lutto per la morte di Omero Zedda, autista in pensione dell’ex Atl di Livorno e capo guardia emerito della Misericordia di via Verdi, l’associazione di soccorso per la quale ha prestato servizio per decenni prima di trasferirsi al Gabbro, nel comune di Rosignano Marittimo, dove ha naturalmente proseguito l’opera di assistenza alle persone con la divisa della confraternita locale, donando agli altri il suo tempo libero.
Un cuore nobile, il settantasettenne livornese, che infatti i ragazzi di via Verdi ricordano con grande affetto, unendosi al dolore della famiglia. Saranno proprio le onoranze funebri del centro, alle 15.30 di oggi, a curare il funerale che si celebrerà al cimitero della Misericordia. Qui, amici e conoscenti, potranno salutarlo per l’ultima volta. Anche e soprattutto gli ex colleghi di quella che oggi è Autolinee toscane, che per tanti anni hanno lavorato al suo fianco sui pullman urbani della città e su quelli extraurbani del comprensorio. Come autista, Zedda, ha prestato servizio anche come volontario delle associazioni di soccorso, viste le sue capacità alla guida derivanti dal lavoro come conducente degli autobus pubblici.
A ricordarlo, fra gli altri, è anche l’attuale comandante della polizia provinciale di Livorno e responsabile della protezione civile territoriale, Maurizio Trusendi, per 20 anni al timone della Misericordia di Gabbro e quindi suo compagno di soccorso sulle ambulanze della frazione rosignanese, dove vive e dove abitava Zedda, da cui famiglia era originaria della Sardegna. «Omero era una persona splendida, bravissima, sempre sorridente, cordiale, tranquilla e pacifica – spiega – e la sua scomparsa mi addolora tantissimo. Per moltissimi anni, dopo aver prestato servizio alla Misericordia di via Verdi, aveva fatto da noi il volontario, visto che si era appunto trasferito al Gabbro. Io e lui, comunque, ci conoscevamo da 40 anni e avevamo uno splendido rapporto».
Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dall’attuale governatore della Misericordia di Gabbro, Matteo Gori: «Tutta l’associazione esprime cordoglio per la morte del nostro ex volontario», dice. Così come, si sono stretti alla famiglia, anche i soccorritori di via Verdi con cui ha trascorso gran parte della sua esistenza.
La notizia della scomparsa del capo guardia emerito della confraternita, fin da ieri mattina, si è diffusa rapidamente in tutta la città e anche nell’abitato del Gabbro, dove da qualche tempo si era trasferito per convivere con la compagna. Sempre in giro, era una persona molto conosciuta, pur essendo nato a Livorno e aver vissuto, nel capoluogo, quasi tutto l’arco della sua vita.
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