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Febbre del Nilo: dimesso a Livorno turista tedesco colpito dal virus
L’azienda sanitaria precisa: «L’uomo non è mai stato contagioso in quanto la febbre “West Nile” non si trasmette da persona e persona. Non è stato quindi necessario attivare misure di profilassi nei confronti delle persone che abbiano avuto contatti con il turista»
LIVORNO. È stato dimesso oggi dal reparto di malattie infettive dell'ospedale di Livorno il turista tedesco che circa 15 giorni fa era stato ricoverato per una forma severa di meningo-encefalite dovuta al virus della febbre del Nilo (West Nile). Lo rende noto l'Asl Toscana nord ovest. «L'uomo, di circa 70 anni - ricorda il direttore delle malattie infettive di Livorno, Spartaco Sani - si era rivolto al pronto soccorso che con grande tempestività era riuscito a fare una diagnosi accurata permettendo al paziente di essere preso immediatamente in carico e trasferito nel nostro reparto per gli accertamenti necessari. Le condizioni, seppur impegnative, sono state stabilizzate da subito e gestite con accuratezza, per quanto di rispettiva competenza, dai professionisti in servizio nell'ospedale livornese. È proprio grazie ad una diagnosi tempestiva e ad una gestione corretta che il turista tedesco ha potuto lasciare oggi, senza gravi conseguenze, il nostro reparto». L'uomo, si ricorda, «non è e non è mai stato contagioso in quanto la febbre “West Nile” non si trasmette da persona e persona. Non è stato quindi necessario attivare misure di profilassi nei confronti delle persone che abbiano avuto contatti con il turista».
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