Gioco
Via Cecconi-via Roma lo stradello è chiuso. Protestano i negozianti
«Fondo dissestato e ai residenti sta bene così»
LIVORNO. Via Cecconi c’è uno stradello, se di vederlo (riaperto) ti vien la voglia non rimane altro che raccogliere tante firme e portarle in Comune. Questa la sintesi di quanto si appresta a fare la Confcommercio che,stimolata da Riccardo Rossato, titolare del garage della via, ha già raccolto una cinquantina di adesioni.
Ma riavvolgiamo il nastro:nel marzo scorso la stradina pedonale che collega Via Cecconi con Via Roma (all’altezza di via Cambini) viene chiusa. Il motivo è legato alla pavimentazione dissestata rea di più di una caduta. Un cartello sostiene che, dopo i necessari lavori, lo stradello sarà riaperto.
Dopo una disputa su chi si dovesse farsi carico della spesa per il rifacimento tra Comune e condominio sembrò accertato che fosse quest’ultimo a sostenere il costo dell’operazione. Da allora alcuna ditta ha messo mano ai lavori e le catene tengono ancora chiusi i due accessi alla strada. «Il fatto è - sostiene Rossato - che i proprietari degli appartamenti del condominio da un lato non ha interesse alcuno a riaprire il passaggio (ovviamente loro accedono da ambedue le strade ndr) e probabilmente nemmeno di farsi carico delle spese.
A rimetterci sono i miei clienti che parcheggiavano da me per poi accedere pedonalmente nella zona di via Roma-Attias dove sono presenti attività commerciali, mediche, ricreative, etc..
Ma non solo loro – prosegue Rossato – penso agli alunni della scuola delle suore dell’Istituto Sacro Cuore e i frequentatori della scuola di basket Palacecconi ad esempio»,
.Attenzione: l’attraversamento pedonale da parte dei non residenti non è una gentile concessione da parte dei condomini ma una “servitù di passaggio “ prevista per legge e fissata dal momento nel quale (una quarantina di anni fa) fu costruito il palazzo.
Da qui la lettera inviata due giorni al Sindaco Luca Salvetti e all’assessore al Commercio Rocco Garufo dove tra l’altro di avanza un’altra ipotesi:che i lavori vengano “anticipati” dal Comune per poi rivalersi sul condominio. Nel frattempo la raccolta delle firme per stimolare i nostri amministratori.
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