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Morto a 29 anni, a pochi passi Ginetta fu uccisa a martellate mentre dormiva
Livorno: l'omicidio della donna in via Garibaldi, alla Guglia, a 120 metri di distanza dall'appartamento dal quale è precipitato Denny Magina
LIVORNO. Centoventi. Sono i metri che separano il tratto d’asfalto dove è precipitato morendo poi in ospedale il ventinovenne Denny Magina dall’appartamento dove è stata trovata uccisa a martellate sul letto Ginetta Giolli, la donna di 62 anni ammazzata nel luglio dell’anno scorso. Siamo in via Garibaldi 425, alla Guglia, accanto a via Giordano Bruno. Lo stesso quartiere-polveriera dove la polizia municipale, da mesi, sta sgomberando gli alloggi occupati in tenuta antisommossa.
Si è consumato sempre nella stessa zona l’ultimo degli omicidi più efferati che hanno interessato Livorno. Ginetta, in affitto nella casa popolare di Casalp, avrebbe fatto entrare in casa il suo assassino la sera del primo luglio. Secondo la polizia di Stato, che per questo lo ha arrestato, è il marito Youssef El Haitami, il macellaio marocchino cinquantaseienne in carcere da oltre un anno. Ma per la sua avvocata, Barbara Luceri, non è lui il killer. Il commerciante, che nel frattempo aveva venduto la sua attività al pubblico di via Garibaldi, durante il processo non ha mai parlato, ma negli interrogatori davanti al sostituto procuratore titolare dell’inchiesta, Pietro Peruzzi, si è sempre detto innocente. Respingendo ogni accusa e spiegando che quella sera, con Ginetta, era sì in compagnia, ma solo per mangiare una pizza e poi – questi particolari sono dimostrati anche dal gps del cellulare – l’avrebbe salutato per andare a dormire nella macelleria di cui aveva ancora le chiavi, nonostante avesse già ceduto a un connazionale.
L’omicidio di Ginetta – il cui processo in corte d’assise entro la fine dell’anno si avvierà a sentenza, con l’assoluzione o la colpevolezza dell’imputato – è accaduto nello stesso quartiere dove è stato trovato morto Magina. Centoventi metri di distanza. Da via Garibaldi – nella parte accanto a piazza Barriera Garibaldi, alla Guglia – a via Giordano Bruno 8, svoltato l’angolo. Un quartiere-polveriera sempre più problematico per la città, con spaccio di droga a tutte le ore del giorno e della notte e case occupante abusivamente.
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