Gioco
Un anno e mezzo senza “Gazi”, travolto sul viale Italia: «Un dolore incredibile, ora giustizia»
Livorno, i quattro fratelli del muratore ucciso sulle strisce pedonali: «Fa male vedere i nipoti senza un papà»
LIVORNO. Un lembo d’asfalto. Un’auto. Pochi secondi. E tutto cambia, per sempre. È passato un anno da quando Gazment Bushi è morto. Da quando è stato travolto da una Porsche mentre attraversava le strisce pedonali. Un anno in cui il dolore non ha dato tregua. Neanche per un secondo. «Gazi mi manca tantissimo, fa male vedere ogni giorno i miei nipoti senza un papà». Laurent è il più piccolo dei Bushi e ricorda Gazi con l’amore sconfinato per quel fratello che non potrà più abbracciare. «Vorremmo fosse fatta giustizia», dice Laurent. E lo dicono anche gli altri tre fratelli: Ervin, Bledar e Admir. Le indagini, d’altra parte, non sono ancora chiuse, ma non dovrebbe mancare molto perché, spiega l’avvocato Nicola Quaglierini, legale della famiglia Bushi «finalmente il perito incaricato dal pubblico ministero ha depositato la relazione». Ma andiamo con ordine.
Un anno fa
Il 21 agosto del 2021 Gazment Bushi è stato travolto sulle strisce mentre attraversava il viale Italia. Erano le 3 della notte e insieme a lui c’era l’amico Agostino Guglietta che, con un balzo all’indietro, è riuscito a salvarsi. Ma Gazi – è con questo nome che tutti conoscevano Gazment – non ce l’ha fatta. È stato preso in pieno da una macchina ed è morto poco dopo in ospedale, dove è arrivato in condizioni disperate. Il conducente dell’auto è stato indagato per omicidio stradale aggravato.
Oggi
Più volte, durante l’ultimo anno, i familiari di Gazi sono tornati lì, su quel fazzoletto d’asfalto. A piangere e ricordare il loro caro morto ad appena 36 anni. «La moglie di Gazi, Mirela, aspetta tutte le sere che lui entri a casa per dare un bacio ai bimbi come faceva sempre – raccontano i fratelli –. Andra ha festeggiato il suo primo compleanno senza il papà vicino, Leon si mette ogni giorno i vestiti del papà e cerca di ricordarlo sempre». La famiglia Bushi dice, con rabbia e amarezza, che «è passato un anno dall’incidente e (a livello legale, ndr) è tutto fermo».
Le indagini
A quanto risulta al momento le indagini, coordinate da sostituto procuratore Giuseppe Rizzo, sono ancora aperte. Indagato a piede libero per omicidio stradale aggravato è il 33enne livornese Bruno Mugnai e il pubblico ministero qualche mese fa ha incaricato un ingegnere per effettuare la perizia tecnica che, una volta completata, è stata acquisita agli atti, così come il filmato delle telecamere, con gli apparecchi che avrebbero ripreso l’attimo dell’investimento. «Non ci risulta alcun avviso di conclusione delle indagini – spiega l’avvocato Nicola Quaglierini, del foro di Livorno -. Però, finalmente, a giugno è stata depositata la perizia».
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