Il Tirreno

Livorno

Una processione a quattro ruote. Dieci minuti per fare 800 metri

Flavio Lombardi
Una processione a quattro ruote. Dieci minuti per fare 800 metri

Anche nella settimana di Ferragosto 4 Mori-piazza Repubblica diventa un viaggio. Ma non si trovano alternative e i due sensi in via degli Avvalorati sono scartati

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LIVORNO. Chi pensasse che in fin dei conti siamo sempre in agosto e che molti livornesi sono ancora in vacanza, può cambiare idea se si fa una passeggiata in centro. Essere pedone in città è uno dei modi intelligenti per muoversi e fare commissioni senza stress. L’alternativa, con questa calura estiva, è affrontare la giungla dell’asfalto percorrendo le strade su due ruote. Movimento di polso con la mano destra, una sgassata e vento in faccia. Ma sarà che ormai le auto hanno tutte l’aria condizionata, sarà che ormai le persone parlano di “green” solo però se sono gli altri a comportarsi da ecologisti, di macchine in giro ce ne sono davvero tante. E così, fare la fila, suonare il clacson e finalmente imboccare la via Grande, rende già l’illusione di aver vinto la lotteria. Reduci dalle code appena terminate, provenendo da Piazza Mazzini o dal Ponte di Santa Trinita, una volta davanti alle fontane del Tacca, si stimola un inspiegabile piacere dell’attesa, un inno al masochismo, ascoltando la radio o parlando con il marito attraverso il microfono di un telefonino tenuto in mano come fosse una tartina da azzannare. “Stare in coda, che passione”: una irrinunciabile dose quotidiana. Come fosse medicina. Il rimedio? Via Grande, chiusa al traffico, ovviamente.

Tante volte ci han pensato. L’ultimo, e il Tirreno lo ha ricordato anche ieri, fu Giovanni Gordiani, primo assessore alla mobilità urbana della giunta Nogarin. Si era accorto che dal porto, in direzione Piazza della Repubblica, al mezzo pubblico occorrevano 7 minuti. Troppi! Auspicava quindi che in questa via con i portici, la più elegante della città, quella che negli anni ’60 era una piccola Las Vegas di insegne, bei negozi, macchine in doppio senso di circolazione e anche la rete filoviaria (eliminata definitivamente nel ’74) che ogni tanto dava problemi, circolassero solo bus e biciclette.

Aperta ai furgoni, ad esempio quelli dei corrieri, solo a determinati orari. Non ce la fece. Come non ci riuscì il suo predecessore, Maurizio Bettini, assessore della giunta Cosimi. Che, in via Grande, voleva ricavare una pista ciclabile lì dove ora ci sono gli stalli blu. Le statistiche di Gordiani, sono però vecchie. Ieri mattina, in un orario di punta, le 12,45, lo abbiamo verificato di persona. Il tempo che si impiega per coprire quel tratto, circa ottocento metri, è di almeno tre minuti in più: almeno 10. Facendolo a piedi, si arriva in piazza della Repubblica, si prende un caffè al bar e si ha tempo di salutare quell’amico salutato in precedenza, dove un tempo c’era l’armeria Soldaini. Troppe macchine, vero. Per questo, vale la pena di ricordarsi e ricordare all’amministrazione, che migliorare il servizio pubblico può incentivare il cittadino a lasciare le quattro ruote a casa e rendere così, piano piano un traffico meno congestionato.

Con una qualità di vita migliore per tutti. Arrivando più puntuali a destinazione, non pensare a reperire un parcheggio, avere un’aria più pulita. Detto questo, chiudere la via Grande non è facile. Anche se è ciclicamente un bello spot. L’assessora al traffico, Giovanna Cepparello, nell’intervista qui sotto ci dice la sua. Spiegando che comunque la rete stradale della città è complicata e «se si interdice al traffico questa arteria, il collegamento da est a ovest si complica maledettamente». Ed è anche scartata l’ipotesi paventata da qualcuno, secondo la quale si potrebbe aprire al doppio senso, in alternativa, il Viale degli Avvalorati. «Assolutamente, no. C’è la Fortezza Nuova, un monumento da valorizzare. Non sarebbe una cosa buona». Cepparello pensa con fiducia invece al riordino del transito dei bus che spiega meglio qui sotto. «Migliorerà lo scorrimento e produrrà meno smog ». Vedremo. Intanto se passate da via Grande preparatevi alla processione.
 

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