Il Tirreno

Livorno

Incinta al sesto mese rapina una donna: arrestata a 18 anni insieme alla complice

Stefano Taglione
Agenti delle volanti in via Buontalenti (foto d'archivio)
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Agenti delle volanti in via Buontalenti (foto d'archivio)

Livorno: hanno minacciato una trentacinquenne con un cacciavite in un condominio di via Buontalenti. In carcere sono risultate positive al Covid, il giudice ha disposto per entrambe l'obbligo di dimora in un Comune che dovranno indicare al momento della scarcerazione

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Livorno Hanno rapinato una donna di 35 anni, minacciandola con un cacciavite dopo che lei le aveva scoperte a rubare nel suo appartamento di via Buontalenti. Ma graziea un vicino, che le ha disarmate e bloccate, sono state arrestate dalla polizia. Le diciottenni croate Daniela Radulovic (al sesto mese di gravidanza) e Bibia Jovanovic sono state portate nel carcere di Pisa dopo l’episodio avvenuto attorno alle 19.30 di domenica 14 agosto. Nelle borsa di una di loro, gli agenti, hanno trovato un bracciale, un orecchino, due anelli d’oro, un orologio Maurice Lacroix: tutti rubati alla vittima, che li ha riconosciuti come suoi, e dal valore di diverse migliaia di euro. Sugli altri oggetti rinvenuti e sequestrati, fra cui telefoni e portafogli, sono in corso ulteriori accertamenti degli inquirenti, coordinati dalla pm Alessandra Fera.

IL CAOS

«Aiuto, i ladri mi sono entrati in casa». Questa la chiamata al 112 della proprietaria dell’appartamento, una dominicana di 35 anni, che mentre stava rientrando ha visto le malviventi oltre l’ingresso della sua abitazione. Aprendo se le è trovate davanti, con una di loro che le ha puntato il cacciavite. Per fortuna, in quel momento, un vicino richiamato dalle grida le ha disarmate, fermandole e attendendo l’arrivo degli equipaggi della Squadra volante, che le hanno poi arrestate.

POSITIVE AL COVID

Dopo il tampone in carcere, fra l’altro, le due ragazze sono risultate positive al Covid e non hanno potuto comparire per l’interrogatorio di garanzia. Entrambe, inoltre, prima hanno dichiarato un’identità – cioè di chiamarsi Daniela Radulovic e Bibia Jovanovic, come sono state identificate – dopodiché, davanti al gip Mario Profeta, hanno cambiato idea sostenendo di essere minorenni. Su questo sono stati disposti accertamenti medici, per i quali occorrerà un po’ di tempo.

OBBLIGO DI DIMORA

Ieri, convalidando l’arresto, il giudice ha disposto l’obbligo di dimora in un Comune che entrambe dovranno indicare al momento della scarcerazione (ufficialmente non hanno residenza), non accogliendo la richiesta di custodia cautelare alle Sughere del pm. Radulovic ha come avvocata Guia Tani, Jovanovic il collega Gianni Trabuchelli. 

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