Gioco
Imprenditore edile muore a 63 anni «Il suo sorriso era indimenticabile»
Massimo Di Luciano, geometra di Coteto, pochi mesi fa aveva scoperto un tumore
LIVORNO. La sua più grande passione era il basket. Da giovane, infatti, aveva giocato a lungo nella squadra del Coteto. Il quartiere dov’è nato e cresciuto e dove tutti, di fatti, se lo ricordano «per la bella persona che era, sempre con il sorriso fra le labbra». È morto a 63 anni due mesi dopo aver scoperto il tumore Massimo Di Luciano, imprenditore edile e geometra livornese.
Con gli amici di Coteto, pur essendosi trasferito da alcuni anni in un’altra zona della città, non perdeva mai occasione di ritrovarsi. Guido Bertani, guardia giurata del tribunale, lo conosceva bene. E ieri mattina, per l’ultimo saluto al cimitero dei Lupi dove il sessantatreenne è stato cremato, non è voluto mancare. «Ci conoscevamo da quando avevamo 12 anni – racconta – e come accade a chi si frequenta da ragazzino, abbiamo fatto insieme tutte le prime cose della vita. Massimo era un bravissimo ragazzo, il classico bravo ragazzo, ci mancherà moltissimo. Una splendida persona che ci ha lasciato».
Di Luciano lascia la moglie e due figli. Il dramma si è consumato tre giorni fa nel reparto delle cure palliative dell’ospedale, dove è morto a causa dell’avanzare del cancro, purtroppo scoperto già in fase avanzata e il suo decorso si è rivelato irreversibile. Nel febbraio prossimo avrebbe festeggiato 64 anni. Proprio cinque mesi fa, con gli amici di sempre, aveva organizzato una cena alla trattoria “Il Sottomarino” di via Terrazzini, alle porte del centro, «dove abbiamo riso e scherzato tutti insieme – racconta ancora il suo amico Guido – è incredibile ripensare a quel momento e al fatto che ora, Massimo, non è più con noi».
Innumerevoli i ricordi apparsi su Facebook dopo che ieri, la notizia della morte, si era rapidamente diffusa in tutto il suo quartiere e nell’intera città. «Ciao Massimo – scrive Alessandro Gioia – il tuo sorriso è indimenticabile, come la tua immensa generosità e semplicità. Ci mancherai per sempre». «Massimo era anche un giocatore di basket di Coteto e carattere sempre solare, mi dispiace molto», aggiunge Alessandro Buti. Ieri in molti lo hanno voluto salutare per l’ultima volta stringendosi all’affetto dei familiari.
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