Il Tirreno

Livorno

Rissa nel carcere delle Sughere: grave un detenuto russo di 31 anni

Il carcere delle Sughere (foto d'archivio)
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Il carcere delle Sughere (foto d'archivio)

Livorno: è stato soccorso e portato in ospedale da un'ambulanza della Svs con la mandibola rotta e un trauma cranico

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LIVORNO. Una rissa in carcere. L’ennesimo disordine, purtroppo, in una realtà come quella delle Sughere dove nelle scorse settimane sono stati aggrediti dai detenuti sia gli agenti della polizia penitenziaria, che lamentano di un organico sempre più ridotto all’osso, che il personale medico e infermieristico, il quale a sua volta ha chiesto all’Asl Toscana nord ovest, responsabile del presidio interno all’area amministrata dal ministero della Giustizia, rinforzi per fronteggiare criticità ormai all’ordine del giorno.

Ieri mattina, all’ingresso del penitenziario, è dovuta arrivare perfino un’ambulanza della Svs di via San Giovanni, con a bordo il medico del 118 e i volontari dell’associazione, visto che un detenuto era rimasto ferito, non è chiaro se poche ore prima o nei giorni precedenti, dopo una rissa che avrebbe coinvolto altri reclusi sedata a fatica dagli agenti in servizio per la sorveglianza del carcere. All’arrivo dei sanitari, poco dopo le 13 di sabato 13 agosto, l’uomo – poi identificato per un trentunenne di nazionalità russa – aveva la mandibola rotta, lamentava forti dolori in varie parti del corpo, perdeva sangue dal naso e presentava anche un trauma cranico. Le sue condizioni, insomma, sono state ritenute gravi e per questo motivo è stato accompagnato al pronto soccorso di Livorno in codice rosso, il massimo livello dell’urgenza medico-sanitaria, dove è stato accolto dai medici e infermieri per essere curato. l

 

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