Gioco
Fermata all’ospedale con attrezzi da scasso
Si tratta di una trentaquattrenne livornese
LIVORNO. È stata sorpresa insieme a un amico in piena notte nell’area interdetta dell’ospedale, vicino a dove c’è lo scarico merci di via Gramsci. Nella borsa, come ricostruito dagli agenti delle volanti che dopo la segnalazione di un cittadino sono immediatamente intervenuti sul posto, aveva un martelletto frangivetro e due coltelli a serramanico.
È con l’accusa porto di armi od oggetti atti a offendere che la polizia di Stato, nella notte fra martedì e mercoledì scorsi, ha denunciato la trentaseienne livornese Martina Innocenti, difesa di fiducia dall’avvocato Ettore Puppo. Era l’una a 20 quando gli agenti hanno scoperto lei e un amico marocchino di 34 anni vicino al padiglione 26 di viale Vittorio Alfieri, dopo che erano stati segnalati fortissimi rumori provenire da una vetrata, come colpi per sfondarla, che poi però non è risultata danneggiata, così come nessun’altra porta o finestra dell’ospedale. Sul momento, Innocenti, aveva spiegato di trovarsi lì in quanto appena dimessa dal pronto soccorso, poi invece ha raccontato che doveva ancora essere visitata al triage. Secondo gli inquirenti, invece, quegli arnesi servivano per altro. Entrambi hanno dichiarato di essere entrati dal normale ingresso dei pazienti, mentre chi ha chiamato il 112 li avrebbe visti scavalcare una recinzione. L’amico, nel mentre, per paura vedendo i poliziotti aveva tentato la fuga, ma è stato preso dopo pochi metri e non è indagato, in quanto addosso a differenza di Innocenti non aveva attrezzi da scasso.
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