Gioco
Nel parco bottigliate e sputi in pieno giorno. E di notte furto al bistrot
Il racconto dei titolari Federico e Arianna
Livorno Prima, tra la mattina e il pomeriggio, un nutrito gruppo di persone spacca bottiglie, sputa sulle panchine e infastidisce, con grida e schiamazzi vari, bariste e clienti. Poi, di notte, un uomo prende un tombino e spacca il vetro del Parchino bistrot. Il tutto nell’esasperazione dei due titolari: Federico Quercioli e Arianna Vanni. Il racconto è ambientato nel parco di Centro città, si snoda tra martedì e ieri ed ha al centro il tema della sicurezza a Livorno.
Caos nel parco
«Da una ventina di giorni – racconta Vanni – qui vediamo un gruppo di persone che fa molto baccano». E sembra che martedì si sia stato superato il limite. «Si sono messi sulle panchine. E gridavano, disturbando i clienti». Ma non solo. «Erano parecchi, alcuni di loro visibilmente ubriachi. C’è chi ha vomitato accanto alle panchine e chi ha sputato sugli scivoli. Una cliente mi ha detto che hanno anche lanciato le bottiglie di vetro contro il muro al parcheggio dell’Odeon». E a un certo punto del pomeriggio uno degli uomini del gruppo è andato al bancone del bar senza maglietta. La barista gli ha detto che avrebbe dovuto vestirsi e ne è nata un discussione piuttosto accesa. Poi la titolare, dato che la situazione stava diventando insostenibile, ha chiamato i carabinieri.
L’allarme
«Mi hanno detto che avrebbero passato la segnalazione alla polizia municipale, che si sarebbe impegnata a formare una squadra per l’intervento. Ma quando carabinieri e agenti locali sono arrivati, una quarantina di minuti dopo, queste persone erano già andate via». I titolari del Parchino bistrot, comunque, chiedono un aiuto alle autorità per il monitoraggio di una zona, quella del parco di Centro Città, «che abbiamo contribuito a riqualificare e che adesso è frequentato anche da tante famiglie con bambini». Ma la storia non finisce con il caos del pomeriggio. Perché la mattina dopo (ieri) i titolari del bar scoprono di aver ricevuto la visita dei ladri.
Il tentato furto
Ad avvisarli è stata una signora che si è trovata a passare di fronte al locale ieri mattina e che ha visto il vetro rotto. «Non hanno rubato niente – dice Quercioli –, ma l’amarezza è tanta». È successo tutto intorno alle 4 di mattina. Nei filmati delle telecamere si vede una persona che prova più volte a rompere il vetro. «Prima ha preso un vaso di fiori, ma con quello non ha nemmeno scalfino il vetro. Ha quindi provato con la base di un ombrellone, ma ancora niente. Allora ha pensato bene di andare fuori a prendere un tombino». E con quello è riuscito a rompere il vetro e a entrare nel locale. Una volta dentro «ha spaccato la cassa. Ma non ha trovato niente perché noi lì non teniamo soldi. Poi ha aperto i frigo, i cassetti, la lavastoviglie». Insomma, ha cercato ovunque. Per poi andar via a mani vuote «dopo aver preso un gelato dal congelatore». E non è la prima volta che qualcuno tenta il colpo al Parchino bistrot. All’inizio di marzo un uomo ha rotto la porta del bagno, probabilmente pensando che fosse l'ingresso al bar, oltre a spaccare la sirena dell'allarme e a danneggiare alcune paratie di alluminio sistemate fuori dal locale. In quell’occasione Quercioli ha visto il ladro in diretta osservando i filmati delle telecamere e ha chiamato la polizia. All’arrivo nel parco di poliziotti e titolari il ladro era sempre lì, perciò gli agenti l’hanno identificato e fermato. l
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