Il Tirreno

Livorno

La protesta

Piazza Mazzini, terra di nessuno: «Qui risse fino alle 3 del mattino»

Franco Marianelli
Una pattuglia della municipale in piazza Mazzini (foto d'archivio)
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Una pattuglia della municipale in piazza Mazzini (foto d'archivio)

Livorno, la protesta: «Spaccio, furti, persino le blatte... finché i locali sono aperti c’è una sana confusione, ma poi arriva il peggio»

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LIVORNO. Bei tempi quelli nei quali l’unico disturbo che i residenti di Piazza Mazzini avvertivano era quello dovuto alla sirena del Cantiere Orlando che alle 7 del mattino siglava l’ingresso al lavoro degli operai. «Oggi purtroppo i problemi sono ben altri – ci racconta Aurora, nome di fantasia, poi vedremo perché – e soprattutto, oltre ai problemi, ci sono rischi». Che succede in Piazza Mazzini? «Finiamo sul giornale per il ripristino dell’obelisco e va benissimo. Ma sarebbe bene che si parlasse anche di cosa succede ai piedi dello stesso obelisco». Ovvero? «La notte, sino a quando sono aperti i locali è tutto ok,magari qualcuno che vocia troppo ma nulla di particolarmente insopportabile.

Poi appena i locali chiudono, verso la mezzanotte, con una puntualità straordinaria si raccolgono intorno alle panchine dei “signori”, che mi sembra di individuare come nordafricani, che si ubriacano e cominciano a litigare tra di loro. Poi spezzano le bottiglie e cominciano a minacciarsi coi i cocci appuntiti. Tutte le notti sono costretta ad essere involontaria spettatrice. C’è da dire che, almeno per quanto ho visto sinora, non sono mai andati oltre alle minacce. Le autorità sono state avvertite ma…». Sino a che ore dura tutto ciò? «Tre, tre e mezza».

I residenti hanno paura? «Guardi, le dico una cosa sola:io ho una figlia adolescente che ovviamente la sera esce e ritorna grosso modo poco dopo la mezzanotte. Devo aggiungere altro? Abbiamo paura e questo è il motivo per cui vi ho chiesto di non scrivere il mio vero nome ». I problemi però non si limitano agli ubriachi. «Macchè: nella zona opposta della piazza ha luogo lo spaccio. Ma almeno loro non fanno rumore». E poi ogni tanto le rapine... «Pensi che ho un’amica, che abita di fronte al ristorante Jhonny Paranza, che ha visto un tipo, verso le cinque del mattino, tentare di accedere dentro il chiosco. Lei ha chiamato la polizia, il tipo ha percepito l’arrivo della volante ed è scappato. Lei pensa che si sia nascosto, spaventato, da qualche parte ?Alle sette era di nuovo lì a riprovare di nuovo a forzare l’apertura…».Ma i problemi sembra che vadano oltre gli ubriachi, gli spacciatori e i rapinatori. «Già: e qui si parla dell’inciviltà della gente. La sporcizia che viene abbandonata accanto ai contenitori. L’Aamps viene regolarmente avvisata ma mi rendo conto che è un problema di educazione civica che va oltre loro. E poi l’invasione delle blatte: le troviamo dappertutto dalla piazza alle case. Sempre all’Aamps ci hanno spiegato che ciò è determinato dalla siccità delle fogne, dovuto al gran caldo, che fa sì che loro cerchino ristoro in superficie. Ora comprendo il loro punto di vista ma...».

 

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