Gioco
5 Stelle, è l’ora di autocandidarsi. Ecco chi si sta facendo avanti nella base
I posti in Toscana sono contati
LIVORNO. In questo caldissimo primo weekend di agosto hanno iniziato a scaldarsi anche le chat dei Cinque Stelle. Perché? Perché La base grillina (o contiana, dipende dai punti di vista) avrà tempo fino a domani per inviare nei meandri del blog stellato le autocandidature per una eventuale corsa alle prossime elezioni politiche. Una raccolta lampo di adesioni che, in questa campagna elettorale altrettanto lampo, si chiude in appena tre giorni: dalle 14 di venerdì 5 agosto alle 14 di domani. Tutto mentre la base livornese reagisce prendendo tempo all’ingresso di Sinistra italiana nella coalizione col Pd: tra chi sperava in una stretta di mano con Fratoianni e chi ribatte con un «vorrà dire che parleremo noi agli elettori di sinistra...».
La carica di ex consiglieri
Tornando alle autocandidature, non è ancora chiaro quando scatteranno le parlamentarie, quando gli iscritti potranno votare chi proporre in lista (si parla del 16). È chiaro, intanto, che l’ultima parola – se non la prima – spetterà comunque ai vertici del Movimento. C’è scritto senza tanti giri di parole nel regolamento approvato dal comitato di garanzia: «Fatta salva la facoltà del presidente di indicare modalità e i criteri per la formazione delle liste di candidati, ciascun iscritto che ne abbia i requisiti ha il diritto di poter avanzare la propria proposta di autocandidatura...».
Ma chi si sta facendo avanti tra gli iscritti di quella che fu la città simbolo del M5S in Italia? A quanto risulta è soprattutto nel gruppo degli ex consiglieri comunali che sta registrando il maggior numero di clic. Un quadro più definito si avrà dopodomani, ma se si guarda agli iscritti più attivi, quelli che non si sono mai tirati indietro anche quando c’è stato da fare qualche sacrificio, è difficile non pensare all’ex presidente del consiglio Daniele Esposito o all’ex consigliera Alessandra Rossi. Non è da escludere neppure un passo avanti dell’ex capogruppo Marco Galigani o dell’ex consigliere in municipio Corrado La Fauci. Nella base circola anche l’ipotesi che possa riprovarci l’ex consigliere regionale Enrico Cantone.
A differenza del passato, ci si può autocandidare per correre in un collegio diverso da quello in cui si vive e non c’è più il tetto dei 40 anni per presentarsi alla Camera (regola che nel 2018 portò a Roma il fuoriuscito Francesco Berti).
Il nodo della capogruppo
Ci sta ancora pensando, invece, l’ex vicesindaca e oggi capogruppo in Comune, Stella Sorgente: in base alle nuove regole potrebbe farsi avanti perché è in carica per il secondo mandato. A far propendere per il sì a una eventuale corsa è la linea che sta prendendo il M5S, lontano dal Pd e con lo sguardo a sinistra. In più, oggettivamente, in questo momento il volto più rappresentativo degli stellati in città è il suo. Dall’altra parte non è detto che l’ex vicesindaca, comunque impegnata nelle istituzioni, voglia di nuovo metterci la faccia in prima persona. Tra l’altro in una campagna elettorale flash che – diciamoci la verità – per molti sarà da kamikaze.
Posti risicati in Toscana
Se infatti si guarda oltre i confini livornesi, nello scacchiere regionale dei seggi, è difficile immaginare che ci siano chissà quanti biglietti da staccare per andare nel nuovo parlamento ridotto (e con una base di voti che non è più quella dell’ondata del 2018). Nelle stanze pentastellate si sente ripetere che, nella migliore delle ipotesi, in Toscana questa volta potrebbero essere eletti due o tre parlamentari, tra Camera e Senato. E tre sono anche i parlamentari uscenti ricandidabili dopo la diaspora de pro Di Maio e lo stop a chi ha già fatto due mandati: Riccardo Ricciardi (Massa), Gianluca Ferrara (Versilia), Luca Migliorino (Siena). Se il M5S vuole provare a farli rieleggere, piazzandoli in posizioni strategiche, gli spazi per chiunque altro si riducono al minimo. Ricciardi, in particolare, è stato nominato da Conte vicepresidente del Movimento, nel partito gode di stima e ora che ha compiuto 40 anni potrebbe anche correre da capolista del listino regionale per il Senato. I 5 Stelle di casa cercheranno comunque di rivendicare il collegio uninominale di Livorno (dove votano i residenti da Colle all’Elba) e posizioni utili nel listino della Camera, che però abbraccia un territorio sconfinato e in gran parte di centrodestra (oltre a Livorno, Siena, Arezzo e Grosseto).
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