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L'inchiesta
«Sono Mimmo, qui comando io»: ecco come funzionava il racket dei buffafuori a Livorno
Stefano Taglione
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Anxhelo Dyrmishi detto Mimmo e a destra il sodalizio ripreso dalle immagini dei militariCon agguati e incendi si conquistavano i servizi di sicurezza. Nelle indagini coinvolto pure un ex primario dell'ospedale di Livorno
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LIVORNO. «Su Livorno non hai mai avuto concorrenza, ma adesso la concorrenza c’è. Siccome qui si deve mangiare tutti, io ho dato diverse opzioni: la più ragionevole, secondo me, è spartirsi i locali e dato che gli uomini migliori e più validi sono con me adesso mi sembra più giusto che i due o tre locali più grandi e con i maggiori problemi vengano ceduti. Quindi Fortezza, Rubik, eventi vari di...
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