Il Tirreno

Livorno

Mattias si prende San Siro

Mattias si prende San Siro

Il livornese Nigiotti era tra i 25 ballerini sul palco con Alessandra Amoroso: «Facevo le prove e mi preparavo per l’esame di stato, che gioia avercela fatta»

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LIVORNO. Al concorso erano iscritti in 600, ma tappa dopo tappa l’imbuto è andato stringendosi sempre di più fino ad arrivare ai 25 prescelti che Veronica Peparini, insegnante di danza e volto noto di Amici, e Alessandra Amoroso, star del concerto, hanno selezionato per il super spettacolo di San Siro. Tra questi c’è anche un livornese, quel Mattias Nigiotti che proprio nelle fasi iniziali del talent di Maria De Filippi si era affacciato alla vetrina nazionale. «Per entrare nei 25 c’erano tre step: uno di modern, uno di hip hop e quello finale di freestyle – commenta il ballerino labronico –. Quando ho capito che avrei potuto farcela? Dopo aver passato il secondo taglio, perché mi sono accorto di aver lasciato indietro tanta gente veramente brava. Una volta finiti i provini mi ha chiamato la produzione chiedendomi se ce la facevo a venire a Roma in due giorni. Piuttosto avrei fatto Livorno-Roma a piedi pur di non perdere questa opportunità».

Dopo tante settimane di prove e tanto lavoro sul palco, ecco il grande giorno al Meazza. «Non avevo mai visto un concerto in vita mia, figuriamoci essere sul palco. Non sapevo nemmeno cosa aspettarmi, ma una volta entrato dentro San Siro vuoto mi sono reso conto di dove fossi e devo ammettere che qualche lacrima è scesa».

Il concerto è stato un successo sotto tutti i punti di vista, in particolare quello dell’affluenza visti gli oltre 40mila spettatori. «Una marea di persone, un qualcosa di assurdo. Non era abituato a vedere così tanta gente, è stata un’emozione unica in mezzo a luci e flash dei cellulari. Vedere un pubblico del genere mi ha caricato da morire».

E quando gli viene chiesto il momento più bello, il talento labronico ne sceglie due. «Se penso a qualche aneddoto ne scelgo un paio. Il primo è il pre-concerto quando praticamente abbiamo cenato in sotto al palco in mezzo al pubblico, con centinaia di persone che ci chiedevano autografi e foto: un momento fantastico. E il secondo quanto durante “Vivere a colori” tutta la gente si è alzata in piedi e tanti volevano salire sul palco. Lì mi sono reso conto della soddisfazione e della felicità di quel momento, ma mi sono detto’non li guardare, senno ti distrai e sbagli».

Tra i ricordi più belli per Nigiotti c’è sicuramente il rapporto con Veronica Peparini e Alessandra Amoroso. «Veronica era contentissima dello spettacolo ed è stata super nel gestire le varie esigenze che avevamo nel corso delle prove. L’ho ringraziata per l’opportunità e lei mi ha fatto i complimenti. La Amoroso? Una super donna e artista, sempre presente e disponibile, ha saputo creare un team unico. E ogni giorno mi chiedeva come andassero gli esami».

Già, perché in mezzo a prove lunghe giorni interi e l’attenzione per lo spettacolo, il livornese ha dovuto sostenere anche l’esame di maturità. «Ho fatto Roma-Livorno per gli scritti e poi sono tornato nella capitale prima di tornare in città per l’orale. È stato molto stressante pensare a due impegni così gravosi, ma alla fine la soddisfazione per aver raggiunto due obiettivi è enorme. Cosa ho scelto al tema? Ovvio, la traccia sulla musicofilia, mentre nella seconda prova avevo elettronica».

Adesso dopo il diploma, il giovane Nigiotti guarda al futuro. «A breve mi trasferirò a Roma per continuare a studiare danza e farmi conoscere sempre di più. Dovrò trovarmi anche un lavoro e la casa in affitto, ma sono determinato perché so che questa è la mia strada. Ora però voglio godermi un po’ di vacanza».

Una volta finito il tour de force, da buon livornese di scoglio non ci ha pensato due volte a scegliere il mare. «Mi sono fiondato dritto a Quercianella per farmi un bel bagno, anche se ero bianco come un milanese. Ora vado in Sardegna e poi a Barcellona con la mia ragazza per ricaricare le pile».

La chiusura è densa di sentimento e consapevolezza per un anno super. «Sono mesi di grande sacrificio ma anche di risultati al top, tra Amici e questa esperienza. Ci vuol e un po’ di fortuna, certo. Quella più grande per me è aver due genitori così, che mi sostengono e mi seguono in ogni passo».
 

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di Redazione web