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Falso vigilante stordisce e truffa un’anziana di 86 anni: «Diceva che l’acqua era inquinata dal mercurio»
Livorno: ha portato via migliaia di euro di gioielli dopo invitata ad annusare l'acqua del rubinetto mista a una sostanza tossica
COLLESALVETTI. Si è presentato come guardie giurata, spiegando che «l’acqua, a causa dei lavori fatti da Asa il giorno prima, era stata avvelenata dal mercurio». E per guadagnare la fiducia della donna, 86 anni, si è fatto accompagnare fino al rubinetto esterno della villetta aprendolo e facendole annusare l’acqua mista a una sostanza urticante che «mi ha completamente sbarellato, confondendomi le idee». Così, tolta ogni difesa alla vittima, le ha consigliato di mettere tutto l’oro in frigo, che altrimenti «si sarebbe corroso, danneggiato», per poi prenderlo alla prima occasione utile e scappare per le vie del paese.
Ennesima truffa ai danni degli anziani quella avvenuta attorno alle 10 di martedì 19 luglio in via Aiaccia, a Stagno. Vittima un’ottantaseienne che in quel momento, con la figlia fuori a fare la spesa e la cugina dal medico, era da sola in casa. Il truffatore – 30 anni circa, accento del Nord Italia, alto 1.75 e con barba e pizzetto – aveva senz’altro studiato bene la donna da raggirare. Perché la prima cosa che le ha detto è stato il nome della figlia, spacciandosi per una guardia giurata dello stesso corpo di vigilanza con il quale, la famiglia, ha anche un contratto per i controlli di sicurezza. Vestito con una giacca blu e pantaloni grigi ben presto ha confuso le idee alla signora. Che dopo una decina di minuti ha aperto la porta della villetta facendolo entrare.
«Non so come diavolo ho fatto – racconta l’anziana – anche perché da tutte le parti, sia sul Tirreno che in tv, lo dicono sempre di non aprire mai la porta. Mi dispiace più per questo, che per ciò che mi ha portato via». Il bottino – un cofanetto d’oro con diversi gioielli, fra cui la fede del marito e alcune collanine – ammonta a qualche migliaio di euro. La vittima, agli agenti delle volanti della polizia giunti per ascoltarla, non è stata in grado di quantificarlo. Ma purtroppo il valore è tutt’altro che esiguo. «Subito prima di farlo entrare – continua la signora – ho cercato di chiamare al telefono mia cugina e mentre lo facevo lui ha urlato dicendo che, a causa del mercurio, sarebbe esploso tutto. Per rendersi credibile ha buttato per terra una sorta di bombetta, che ha fatto pure un gran rumore…».
La cugina è arrivata in casa poco dopo, mentre il truffatore era ancora lì. «E a quel punto – conclude la figlia dell’anziana, giunta nell’abitazione in mattinata – che lui è passato dal retro, ha aperto il frigorifero, è uscito e ha scavalcato il cancelletto per poi darsi alla fuga verso via Aiaccia, dal lato del paese». «Se lo rivedessi, lo riconoscerei – conclude l’ottantaseienne – però non credo che sia di qui. Non aveva mascherina, è fuggito a piedi, sono sicura che avesse un’auto o una moto nelle vicinanze. Mi dispiace per il valore affettivo che i gioielli rappresentavano per me e la mia famiglia. Ma l’importante è stare bene: se mi avesse dato una spunta e fossi caduta, sarebbe stato peggio». l
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