Gioco
Investe e uccide due cinghiali al Maroccone: «Potevo morire, mi hanno danneggiato l’auto»
Il racconto della livornese Sabrina Maci: «Saranno stati una decina prima della galleria, provenivano dal lato del mare»
LIVORNO. «Potevo non riuscire a raccontarla questa cosa, quindi mi ritengo molto fortunata. Era giovedì 14 luglio, saranno state le 21.30, e stavo tornando a casa dal Romito. Poi, mentre stavo per imboccare la galleria del Maroccone, una decina di cinghiali mi ha attraversato la strada e due li ho investiti uccidendoli. L’auto? Davanti è tutta rotta...».
A raccontare la disavventura capitata sulla Variante Aurelia è la livornese Sabrina Maci, che nell’incidente è rimasta ferita e al ginocchio e ha «perso sangue dal naso – prosegue – ma ho preferito non andare al pronto soccorso, tanto stavo abbastanza bene e poi, in questo periodo, andando in ospedale esiste comunque il rischio di contrarre il Covid, non era indispensabile in questo caso...».
L’automobilista stava viaggiando verso nord, in direzione di Livorno, quando una cinquantina di metri prima dell’ingresso del tunnel un branco di cuccioli di cinghiali le ha attraversato la carreggiata, dal mare verso monte: «Dopo averli investiti e superati – continua – ho guardato nello specchietto notando che erano molti di più, dieci probabilmente. Non penso siano andati avanti, più probabile siano tornati indietro, visto che da quella parte c’è un muro altissimo che non potevano di certo superare. Fra l’altro, il segnale di pericolo di attraversamento ungulati o animali selvatici, era parecchio prima rispetto all’impatto quindi io ero del tutto impreparata, non potevo certo aspettarmi che in quel punto spuntassero fuori dalla vegetazione, oltrepassando le recinzioni. Meno male che viaggiavo sotto i 90 chilometri orari, altrimenti non so come sarebbe potuta finire...».
La memoria va, inevitabilmente, al tragico incidente costato la vita due settimane fa al cinquantaduenne Dino Banchellini, originario di Cascina (in provincia di Pisa) e titolare dell’hotel Europa. A bordo della sua moto, quasi all’altezza dell’uscita Fi-Pi-Li di interporto ovest, ha centrato in pieno un capriolo morendo sul colpo. Inutili, purtroppo, i soccorsi dei volontari della Svs di via San Giovanni con a bordo il medico del 118. «Purtroppo quell’incidente me lo ricordo bene – sottolinea Maci – perché insieme al mio compagno, proprio in quelle ore, stavamo tornando a Livorno da Ponsacco e abbiamo visto tutti quei soccorritori lungo la carreggiata. Dopo, leggendo Il Tirreno, abbiamo capito che cos’era successo. La galleria del Maroccone la percorrono, tutti i giorni, i tantissimi ragazzini sugli scooter che tornano dal Romito ed è chiaro che qualcuno deve trovare una soluzione. Penso all’Anas, dato che mi hanno detto che è il gestore della Variante».
Sul posto, giovedì scorso, è intervenuta per il sopralluogo e i rilievi dell’incidente la polizia municipale. «C’era anche un veterinario – conclude Maci – per verificare che gli animali non fossero malati. l
S.T.
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