Il Tirreno

Livorno

Ruba il cellulare a un bambino di tre anni e mezzo

Stefano Taglione
Il ladro ripreso prima del furto
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Il ladro ripreso prima del furto

Il piccolo stava giocando col telefono dei genitori al bar Rayan. Il racconto della mamma: «È stato un italiano sui 65 anni e prima ci ha parlato facendogli pure i complimenti...»

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LIVORNO. Prima si è messo a giocare alle slot machine, finendo tutti i soldi. Poi – dopo aver fatto una carezza a un bambino di tre anni e mezzo, figlio della proprietaria del locale – ha atteso che andasse da suo padre per rubargli il cellulare di famiglia con il quale stava giocando. È un furto crudele quello avvenuto sabato 9 luglio al bar Rayan di via Garibaldi, perché a essere preso di mira è stato un bimbo.

A raccontare cosa è accaduto è la mamma, Sara Rosellini: «Questa persona – prosegue – ha avuto la fortuna che mio figlio lì per lì non si sia accorto di nulla, altrimenti si metteva a piangere. Dopo aver rubato il telefonino, uno Huawei che mia madre aveva appena comprato perché il giorno prima uno straniero ce ne aveva portato via uno identico, è rimasto a parlare con mio marito come se niente fosse e poi ha pagato un prosecco col bancomat. Sicuramente scopriremo chi è: è italiano, penso livornese, sui 65 anni. Il mio compagno, appena ci siamo resi conto del furto, è andato a cercare in tutti i bar della zona ma purtroppo si era già dileguato. Meglio per mio marito, perché avrebbe rischiato di compromettersi se solo lo avesse trovato in giro…».

Tutto è accaduto mentre il locale era pieno, attorno alle 17.30 di sabato scorso. Nessuno, purtroppo, sul momento si è accorto di niente. Ma una telecamera all’interno del bar lo ha colto sul fatto e per lui, una volta identificato dopo la denuncia che Rosellini oggi presenterà alla polizia di Stato, non potrà esserci scampo. «La cosa che mi fa rabbia – prosegue la donna – è rubare a un bambino di tre anni e mezzo. Lui ora che l’asilo è finito passa la gran parte del pomeriggio con noi e il cellulare è nostro. Ogni tanto, per farlo giocare, glielo diamo. Non ha nemmeno la sim e le applicazioni, ci gioca solamente. Gli piace e se non lo trova poverino piange. Lo usiamo per intrattenerlo un po’».

Il giorno prima, venerdì scorso, un furto analogo sempre al bar Rayan era avvenuto alle 19.30. Mentre Sara, con un tecnico specializzato, stava tamponando una perdita idrica dietro al bancone, infatti, è entrato uno straniero che già qualche giorno addietro aveva tentato di rubare un cellulare e ha preso la sua borsa. «Se ne è andato in bagno – conclude la titolare – svuotandola. Dentro avevo un pacchetto di sigarette, poi è uscito lasciandola vuota. Mentre si è allontanato ha pure preso il cellulare che usava mio figlio, sempre uno Huawei, lo stesso che mia madre il giorno dopo ha ricomprato e che questo sessantacinquenne, aspettando che mio figlio si distraesse, ha rubato sabato scorso. In ogni caso, grazie alle telecamere, confidiamo che queste persone vengano denunciate». l

S.T.

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