Il Tirreno

Livorno

«Fiducia nei docenti, siamo corretti» Il Vespucci respinge tutte le accuse

Gianni Tacchi
«Fiducia nei docenti, siamo corretti» Il Vespucci respinge tutte le accuse

La preside interviene sul ragazzo bocciato: per la madre sarebbe stato deriso da alcuni prof

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LIVORNO. Primo: «Confermo la piena fiducia nell’operato dei docenti dell’istituto, di conclamata e accertata professionalità». Secondo: «Si ricorda che l’esito dell’esame dipende per il 50% dal percorso scolastico dello studente e per il 50% dalle prove d’esame, valutate secondo le rispettive griglie». Terzo: «La pubblicazione degli esiti è stata correttamente effettuata secondo le modalità previste dall’ordinanza ministeriale». Quarto: «Si informa che la domanda relativa ai progetti per il futuro costituisce prassi ed è stata rivolta a ciascun candidato». Quinto: «Non esiste alcuna certificazione agli atti di questo istituto presentata dalla famiglia, né alcuna rilevazione da parte dei docenti né alcuna segnalazione fatta dalla famiglia ai docenti che attesti una qualche difficoltà dello studente».

Sono le precisazioni della dirigente scolastica dell’istituto Vespucci Colombo, Francesca Barone Marzocchi, sul caso dello studente livornese bocciato alla maturità che - secondo la versione della famiglia - sarebbe stato preso in giro dalla commissione d’esame. Un caso che ha scatenato reazioni in tutto il mondo della scuola, un episodio delicato che ha portato la madre del ragazzo a rivolgersi a un legale che ha già chiesto l’accesso agli atti. «Premetto - è la nota della preside Barone - che il mancato conseguimento del diploma da parte di un nostro studente rappresenta sempre un’occasione di rammarico e di riflessione e non è mai un evento che viene gestito con disinvoltura. In primis, voglio ricordare che la seduta dell’esame di Stato è pubblica e la sottoscritta non può e non deve entrare nel merito della prova, di cui svolgimento e regolare esecuzione sono di competenza del presidente di commissione: a fronte però di una motivata richiesta di accesso agli atti effettuata dagli interessati, devo evadere la suddetta pratica nei termini di legge». Poi la dirigente scolastica replica all’accusa della madre del ragazzo sulla comunicazione della bocciatura: «Gli esiti dell’esame di Stato non possono in alcun modo essere anticipati ai candidati. La pubblicazione dei risultati dell’esame è stata effettuata tramite il registro elettronico, canale unico per la comunicazione scuola-famiglia, pertanto la comunicazione ha raggiunto sia la famiglia che il candidato. La domanda della commissione sui progetti futuri? Costituisce prassi ed è stata rivolta a ciascun candidato».

Da sottolineare che la commissione - escluso il presidente Federico Lenzi, docente del liceo Fermi di Cecina - era formata interamente da professori interni, sui quali la preside Barone ha ribadito totale fiducia. Lo studente, che al Vespucci frequentava una quinta dell’indirizzo Economia dei sistemi logistici integrati, era stato ammesso all’esame di maturità con un’insufficienza in una materia (matematica) ed è stato bocciato dopo aver sostenuto la prova orale. La famiglia ha denunciato «le prese in giro nei confronti di un ragazzo balbuziente e con un ritardo lessicale», ma ora l’istituto - già contattato dal Tirreno nei giorni scorsi per fornire la propria versione dei fatti - respinge ogni accusa.


 

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