Lutto
Cade in casa, sbatte la testa sul comodino e muore a 56 anni
Roberto Suich ucciso dal cedimento della sedia. Era da solo, l’allarme dato dall’ex moglie. Il ricordo dei familiari: «Un uomo buono»
LIVORNO. Era a casa da solo, in camera da letto. Poi, forse dopo essere caduto su una sedia che si rotta sotto il suo peso, ha sbattuto la testa contro il comodino ed è morto. È così che alle 15 di ieri nel suo appartamento al piano terra all’angolo fra viale del Risorgimento e via Tripoli è stato trovato il corpo senza vita di Roberto Suich. Cinquantasei anni, ne avrebbe festeggiati 57 il 29 agosto, lascia una figlia, un fratello e una sorella.
A dare l’allarme, dopo averlo sentito per l’ultima volta nel pomeriggio di mercoledì scorso, è stata l’ex moglie. Aveva provato a chiamarlo per tutta la mattinata di ieri, senza esito purtroppo. Perché forse era già deceduto. È stata lei a chiamare il 112, che ha inviato sul posto i vigili del fuoco e un’ambulanza della Svs di via San Giovanni, con a bordo il medico del 118. I pompieri, sfondando una delle finestre dell’abitazione, hanno poi aperto la porta ai soccorritori, che purtroppo non hanno potuto fare niente per salvarlo. Suich potrebbe essere morto nell’impatto contro il comodino.
«Roberto era una brava persona, un uomo buono», così lo ricordano i familiari. Cordoglio anche fra i vicini di casa, che hanno assistito agli accertamenti degli agenti delle volanti della polizia di Stato, chiamati dal 118. La salma è stata immediatamente restituita ai familiari su decisione del sostituto procuratore di turno, Niccolò Volpe, ed è stata trasferita al cimitero dei Lupi dal personale delle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni.
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