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La nostra storia

Il “cold case” del primo cittadino mercante di schiave ebree rapite

Mauro Zucchelli
Il “cold case” del primo cittadino mercante di schiave ebree rapite

Una storica di Tel Aviv scova in archivio le prove-choc: nel 1610 il gonfaloniere fece stuprare nel bagno penale 14 ragazze per avere soldi dalla comunità israelitica

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Altro che “cold case”, qui la storia maledetta risale a più di quattro secoli fa: Livorno era stata appena dichiarata “città”, il granduca aveva scritto pochi anni prima le “leggi livornine” che facevano appello «a tutti voi mercanti di qualsivoglia natione» per chiamarli nella nuova città-porto. A cominciare dagli ebrei che Isabella di Castiglia aveva cacciato dalla Spagna con una operazione d...

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