Toscana
Ticket per le barche alla Meloria? Il Comune di Livorno dice “No”
L’assessore Cepparello assicura: nessuna tassa per i proprietari delle “barchette”. Ma in caso di monitoraggio negativo potrebbe scattare anche il numero chiuso
LIVORNO. La barchetta, magari acquistata con la liquidazione o i risparmi di una vita. Simbolo di amore per il mare, che sta nel Dna del livornese, ma soprattutto della voglia di libertà: puntare la prua verso il largo, con la brezza sul viso, allontanandosi dai gabbioni infuocati, dai solarium con densità da metropolitana giapponese: questo vuol dire appartenere al popolo delle barchette.
APPRODO
Trovare il mare più bello, la pozza naturale dai colori incantati dove fare il bagno e poi cullarsi al sole. La Meloria, da sempre, è l’approdo del cuore. Si raggiunge in pochi minuti, attorno allo storico scoglio, alla domenica, le barche sono cen tinaia, ancorate a pochi metri una dall’altra, così si può anche chiacchierare tra un tuffo e l’altro.
IL NO DEL COMUNE
Tanta gente, sempre di più, e sale anche il rischio di inquinamento. La zona delle secche della Meloria è sotto la tutela del Parco dell’Arcipelago toscano che qualche settimana fa lasciò cadere una proposta che fece ovviamente tanto rumore: perché non far pagare un ticket alle barche ormeggiate attorno alla Meloria? «La linea del ministero dell’Ambiente sulle aree marine protette è quella di far richiedere a noi enti gestori un contributo alle persone per la loro fruibilità. Anche per le Secche della Meloria, quindi, saremo costretti a farlo. Non da subito, ma credo fra un anno. Ne dovrò discutere con il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, con il quale già ne avevo parlato a suo tempo. Dovremo riaprire questo tavolo con l’amministrazione», aveva detto il presidente Bani. L’ipotesi era quella di un contributo compreso tra i 5 e i 10 euro. Idea che l’amministrazione respinge al mittente. «Per quanto ci riguarda non ci saranno contributi o balzelli per chi, la domenica, vorrà andare con la propria barca alla Meloria – ha assicurato in consiglio comunale l’assessore all’ambiente Giovanna Cepparello, sollecitata in question time dal Pd Mirabelli – crediamo sarebbe profondamente sbagliato. Certo, collaboriamo a stretto contatto con l’ente Parco per la tutela di quel tratto di mare e crediamo sia giusto riperimetrare le aree di tutela. Ma l’accesso a tutti i natanti entro gli 8 metri dev’essere garantito, se non altro nall’area a più basso vincolo naturalistico». Dunque, giù le mani dalla domenica in Meloria di centinaia di livornesi.
NUMERO C HIUSO
Ma sullo sfondo si delinea un altro problema. «Tengo a precisare – ha detto Cepparello nella sua risposta in consiglio comunale – che qualora dal monitoraggio ambientale in quella zona emergessero dei problemi si potrebbe anche ragionare sul numero chiuso, ovvero un tetto massimo che potrebbe essere fissato in mille imbarcazioni in quell’area. Per adesso si tratta soltanto di una possibilità remota, ma occorre tenerla in considerazione proprio per avere il massimo rispetto di quell’area protetta e meravigliosa».
IL PARCO
Non è certo una novità quella del “balzello”, di cui si parla da oltre dieci anni. «Non è il Parco a stabilirlo – sostiene il presidente del Parco, Lorenzo Bani – ma è il ministero che potrebbe chiederlo. È una normativa ben precisa che riguarda tutte le aree marine protette d’Italia. Al momento è tutto prematuro». Il Comune, intanto, ha dato la sua risposta chiara e netta.l
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