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Il personaggio

La “tata” degli asili Vania-Mary Poppins saluta i suoi piccoli dopo ventitré anni

Francesca Suggi
La “tata” degli asili Vania-Mary Poppins saluta i suoi piccoli dopo ventitré anni

Dainelli va in pensione: «Unica e inimitabile»

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LIVORNO. Non vola giù dal cielo soffiata dal vento dell'est. Non è inglese ma livornesissima. Sicuramente Vania Dainelli per quasi un quarto di secolo ha regalato zucchero e serenità a centinaia di piccoli (e alle loro famiglie), come “tata” Mary Poppins. Bambini che oggi vanno alle superiori e ancora ricordano l’energia, la professionalità, il rimprovero rassicurante, la protezione e l’accoglienza di lei che è sempre stata un pilastro degli asili nido in cui ha lavorato. E che l’altro ieri dopo lacrime e groppo in gola ha abbracciato i suoi bambini del Pina Verde (nido dato in appalto dal Comune alla Servizi 0-6): ebbene sì, Vania Dainelli va in pensione.

Stare con i bambini, pulire, sporzionare, preparare le attività: il suo, uno sguardo a 360°. Insomma, un pilastro per il Baby Garden dove ha cominciato 23 anni fa. E poi per il PinaVerde. E sono alcune colleghe di sempre a salutarla. Per raccontare che Dainelli insieme, tra le altre a Stefania Pupi, hanno visto nascere nel 2010 il nido di via di Collinaia. «Dopo pochissimi giorni è stata subito sintonia, bastava uno sguardo per capirci. Sulla carta Vania è un’ assistente all'infanzia ma al Pina Verde, per sfruttare parole non mie, è stata il terzo educatore», ci tiene a sottolineare l’educatrice Pupi, che ancora è circondata dall’amore dei suoi cuccioli in quel centro infanzia I Villini gestito dalla Servizi 0-6 (fa parte del consorzio Sed) dato in appalto dal Comune. Lei che sarà a fianco a Dainelli nel suo sogno: «Fare insieme una crociera intorno al mondo».

Dainelli il 9 agosto soffierà su 60 candeline: accanto a lei la figlia Alice (nel cuore suo marito, andato via troppo presto). «Se nel fare le pulizie c'era qualcosa che non le tornava si andava a mettere gli occhiali per "vedere" meglio», continua Pupi.

È sempre stata una di quelle che si prendeva cura del gruppo, ma se notava un piccolo malessere era come se cambiasse registro e si mettesse gli "occhiali" dell'attenzione verso i bimbi. «E riusciva sempre a sintonizzarsi: Vania è unica e inimitabile. Ha preso i suoi cuccioli per mano, li ha ascoltati, ha asciugato le loro lacrime, li ha incoraggiati, stimolati e apprezzati. Li ha fatti sorridere a crepapelle con i suoi travestimenti impossibili e con le due storie che più amava inscenare Cappuccetto Rosso e i Tre Porcellini».

Gratitudine e ricordi meravigliosi anche da parte della ex titolare del nido Baby Garden, Erika Pardini, nonché sua cognata. «L’’ho voluta fortemente con me in questa impresa. Vania è divenuta da subito parte dell’architrave dei servizi dove ha lavorato e ne ha costruito la storia fatta di cultura, educazione, relazioni. La sua nota capacità di entrare in contatto con i bambini, di leggere i loro bisogni e di sintonizzarsi con loro, ne ha fatto una vera e propria professionista dell’educazione e un punto di riferimento essenziale per le varie comunità in cui ha lavorato».

Vania Dainelli, 60 anni, unica ed inimitabile. Con l’hobby, fuori dal lavoro, di fermarsi in libreria e caricarsi di volumi di storie da raccontare ai suoi piccoli«Attraverso la sua vivacità intellettuale, la sua forte resilienza e la sua grande intelligenza emotiva Vania ha la capacità di creare cura intorno e per i bambini. Una competenza che fa parte del saper essere oltre che del saper fare. Per me è stato un grande onore lavorare con lei». E adesso? Chiude Pupi: «A noi colleghe amiche e a tuoi cuccioli che non avranno la fortuna di conoscerti mancherai infinitamente».


 

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