Gioco
Se la Croce Rossa arriva anche sulla moto d’acqua
Negli ultimi anni la presenza dell’associazione è cresciuta tantissimo in città: «Veniamo mobilitati dalla guardia costiera o per le manifestazioni in mare»
Livorno Emergenza medica, protezione civile e servizi sociali. Sono i tre punti cardine della Croce rossa di Livorno, che dalla sua sede di via Lamarmora parte ogni giorno in aiuto della popolazione. Non solo con l’ambulanza a disposizione del 118 per i trasporti sanitari, ma anche per consegnare i beni di prima necessità alle persone più bisognose della città e per supportare i soccorsi in mare con la moto d’acqua dell’associazione. A bordo di quest’ultima una volontaria di lungo corso, Cinzia De Gioia, che è anche responsabile della centrale di coordinamento del comitato labronico. Un’autentica sinergia fra tutte le ramificazioni consente interventi rapidi senza sprechi di energie. Basti pensare che ogni mese, solo di trasporti in ambulanza, le partenze sono più di mille. Un’enormità. Con soccorritori da gestire e pazienti da aiutare. Affinché tutto si svolga regolarmente. «LA NOSTRA CASA» Per tutti i volontari la Croce rossa è una seconda casa. «Sono entrato qui nel 2004, seguendo il mio amico d’infanzia Giacomo Artaldi, che oggi è presidente – racconta il coordinatore Luca Pullerà – e in tutto questo lasso di tempo siamo cresciuti tantissimo, soprattutto dal punto di vista dei trasporti sanitari. Dal 2016 sono diventato dipendente, ora i volontari sono circa 300. Molti più che in passato». La formazione è continua e l’associazione ci investe molto. «Due volte l’anno – rimarca Pullerà – organizziamo i corsi per la formazione di base, con gli aspiranti volontari che scelgono il percorso che più li appassiona. Ogni mese svolgiamo oltre mille servizi in ambulanza, solo 280 per quanto riguarda il 118. Abbiamo anche una convenzione con l’Asl per i trasferimenti all’interno dell’ospedale e con un’agenzia marittima per il trasporto dei contagiati Covid dalle navi da crociera ai cosiddetti alberghi sanitari. Spesso li trasferiamo a Montecatini Terme e a Firenze: si tratta di persone asintomatiche o comunque con sintomatologie non gravi, che quindi hanno solo bisogno di fare la quarantena perché senza un’abitazione nelle vicinanze». LOTTA AL COVID La Croce rossa, fino allo scorso marzo, nell’immenso parcheggio di via Lamarmora di cui dispone ha organizzato i tamponi “drive through” in collaborazione col Centro medico Salus. E fino alla fine dello stesso mese, per tutto il periodo dell’emergenza, si è alternata con la Svs e le Misericordie assicurando le ambulanze Covid-19. «Erano mezzi di emergenza mobilitati dal 118 per i trasferimenti dei contagiati – rimarca Pullerà – ai quali, comunque, spesso affiancavamo altre ambulanze per altri trasporti Covid in ambito regionale. È stato un grande sforzo quello che abbiamo realizzato». LA MOTO D’ACQUA Inoltre, grazie alla generosità dei donatori livornesi, l’associazione dispone anche di una moto d’acqua che viene attivata in supporto della guardia costiera o dei vigili del fuoco quando ce n’è bisogno. «Spesso – racconta Cinzia De Gioia, operatrice abilitata per i soccorsi in mare – la garantiamo durante gli eventi, quando ci viene richiesta, ad esempio per le gare di nuoto o le regate veliche. Un mezzo che riesce a essere molto veloce, ma che è sempre di supporto a qualcun altro, ad esempio appunto la capitaneria di porto o le squadre nautiche dei pompieri». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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